CARO PIPPO, BASTA ACCONDISCENDENZA: QUESTO MILAN E’ UNO SCEMPIO

CARO PIPPO, BASTA ACCONDISCENDENZA: QUESTO MILAN E’ UNO SCEMPIO

Pippo Inzaghi (corrieredellosport.it)
Pippo Inzaghi (corrieredellosport.it)
Il Milan visto a Torino, unito a quello contro il Sassuolo, non rappresentano sicuramente il top della gestione Inzaghi. Anzi, forse esattamente il contrario.Sono ormai passati sei mesi da quando l’ex bomber rossonero, arrivava a Milanello con la voglia e la volontà di risollevare un ambiente depresso dopo una stagione negativa. Incensato da Galliani, preferito ad un Seedorf che tutto sommato aveva fatto bene, Pippo è stato chiamato ad invertire una rotta, gli è stata data carta bianca, sui metodi di lavoro, sullo staff, sul mercato. E inizialmente le cose sembravano andare bene, dopo un precampionato molto negativo. Le prime vittorie forse avevano illuso qualcuno, ma non il milanista attento e prudente. Troppi gol subiti per essere una grande squadra. Ci vuole tempo, qualcuno ha detto, “dobbiamo crescere”, continuava e continua a ripetere il mister.Ma il primo bilancio dopo sei mesi di lavoro è pressochè negativo: zero gioco, poca personalità, idee confuse. La squadra sembra incapace di fare tre passaggi di fila. Ad ogni conferenza stampa, Inzaghi ha sempre una giustificazione per tutto, si prende la colpa di tutto, ma difende la sua squadra a spada tratta. Tutto molto bello, da grande condottiero quale è. Ma forse, per questo gruppo, per questa realtà e in questo momento, non basta più. Ora serve uno sprone, una sterzata vera, di polso. Una presa di posizione decisa e coerente. Perchè le cose non vanno bene, e ora basta nascondersi dietro all’alibi della rosa, che non è inferiore a diverse squadre che in classifica sono davanti ma che hanno un gioco migliore. Un sano bagno d’umiltà per tutti e lo cose non potranno far altro che andare meglio, perchè, peggio di così…

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