Un DS e tante suggestioni per il Milan: il punto

Un DS e tante suggestioni per il Milan: il punto

Sono tanti i nomi e le suggestioni legati al ruolo di prossimo Direttore Sportivo del Milan. I nomi più eclatanti sono quelli di Braida, Boban e Rui Costa

di Peppe Gallozzi

CALCIOMERCATO MILAN – La volontà di affiancare a Paolo Maldini, che ricoprirebbe il ruolo responsabile di tutta l’area tecnica con pieni poteri, un Direttore Sportivo di spessore sta alimentando le suggestioni delle ultime ore. Mettendo un attimo da parte la pista Igli Tare (che sembra il preferito da parte della proprietà e di Ivan Gazidis), sono spuntati proprio in questi giorni tre nomi che spingono avanti le fantasie di tutti i tifosi del Milan. In pochi ci credono realmente, e come dargli torto vista la situazione attuale. Ma la suggestione è il sale del mercato, il sognare del tifoso, il desiderio di chi ricorda un passato glorioso e vuole riviverlo al più presto.

Il primo nome è quello di Ariedo Braida, probabilmente nella Top 5 dei dirigenti europei degli ultimi venti anni. Braida ha legato al Milan anni di successi e di primati, di record e di spettacolo. Anni, che ancora oggi, servono a render meno amaro il momento attuale. Se ne parla, a intervalli regolari, più o meno ogni estate e puntualmente la voce segue il solito andamento. Nasce, cresce in modo imponente e poi si affievolisce, perché Ariedo ha più volte chiuso la porta al suo ritorno in rossonero.

Zvonimir Boban, l’indimenticato Zorro, che rappresenterebbe il nuovo che avanza. Il suo profilo combacia perfettamente con quello del nuovo allenatore (che al netto di cataclismi sarà Marco Giampaolo) e con la politica societaria dettata (giovani validi e futuribili). Il croato si catapulterebbe in un ruolo inedito a difesa di quei colori che lo hanno reso ancor più grande in Italia e in Europa nel rettangolo di gioco. Suggestione, come detto. Perché Boban non avrebbe mostrato impazienza ad occupare una scrivania di via Aldo Rossi.

L’ultimo nome è quello di Manuel Rui Costa, il musagete che con il numero 10 sulle spalle costringeva San Siro ad avere un occhio in più, per guardare ciò che solo lui vedeva. Il portoghese, oggi colonna del Benfica, è uno dei dirigenti più preparati a livello europeo e siede in un club leader per strutture, giovani e storia. Appare difficile che lasci le sue certezze per approdare in un cantiere come il Milan. Tanti sogni, tanti desideri, poi la realtà. L’estate, tuttavia, è il mese del fantasticare e allora largo alle suggestioni, quelle che infiammano i tifosi. I tifosi, l’unica certezzaDavide Calabria sarà impegnato con la nazionale Under 21 ma non è ancora al meglio continua a leggere >>>

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