CALABRIA E GLI ALTRI: LA MEGLIO GIOVENTU’ DEL MILAN

CALABRIA E GLI ALTRI: LA MEGLIO GIOVENTU’ DEL MILAN

Davide Calabria, terzino rossonero (Fonte: www.gazzetta.it)
Davide Calabria, terzino rossonero (Fonte: www.gazzetta.it)
Prime settimane di allenamenti e primi bilanci per il nuovo Milan di Sinisa Mihajlovic.In una squadra che si è dimostrata ancora un cantiere a cielo aperto, le note liete e positive non mancano, e sono tutte riconducibili ai ragazzi terribili della rosa rossonera che si stanno mettendo in luce negli allenamenti e nelle prime amichevoli, tanto da mettere in seria difficoltà il tecnico serbo.Partiamo da Davide Calabria, terzino destro neanche 19enne. Se ne diceva un gran bene già lo scorso anno, con Inzaghi che lo aveva fatto esordire in Serie A nella gara contro l’Atalanta al posto di De Sciglio. Freschezza atletica, bravura tattica, nessuna paura, facilità di corsa e di cross. Tutte grandi qualità che non sono sfuggite a nessuno, nemmeno a Mihajlovic. Tanto che molti ne parlano come possibile titolare della nuova difesa rossonera, in quel ruolo, quello di terzino destro, in cui Abate e lo stesso De Sciglio sembrano ancora i favoriti, ma le posizioni possono davvero cambiare.Altro giro, altro nome: Rodrigo Ely. Il giovane centrale difensivo, è partito benissimo in questo precampionato, dimostrando ottimo senso della posizione e esplosività fisica, In un Milan che cerca disperatamente un centrale, diviso tra un Romagnoli che sta diventando una chimera e un Garay come prima alternativa, l’italo-brasiliano potrebbe davvero essere il nome nuovo, quello che non ti aspetti, dopo una stagione così così ad Avellino ma con dei grandi playoff giocati. Mihajlovic ci sta pensando, Ely potrebbe davvero essere l’alternativa giusta ai centrali rossoneri titolari.In porta, dietro ai veterani Diego Lopez e Abbiati, quello di Donnarumma è il profilo del predestinato. Classe ’99, 16 anni, ma un talento immenso. E le prime gare amichevoli lo stanno dimostrando. Il giovane portiere campano è entrato sempre senza paura, compiendo dei buoni interventi e delle buone uscite come i colleghi più anziani (incolpevole sul gol di Lacazette). Quest’anno sarà lui il terzo portiere, con buona pace di Agazzi che lascerà il rossonero dopo solo una stagione.In attacco le altre due dolci sorprese: Suso e Niang. Lo spagnolo si è subito fatto notare nel nuovo ruolo di trequartista, non convincendo a pieno, invece, in quello di seconda punta. Ma la sua voglia, l’impegno e l’intesa con i compagni fanno ben sperare, tanto che anche il Genoa gli ha messo gli occhi addosso. Stessa cosa per Niang. Il francese è arrivato al raduno già in forma, dopo il piccolo intervento al ginocchio di fine stagione. La cura Gasperini sembra averlo trasformato, tanto che ora, a 21 anni, sembra aver trovato quell’equilibrio che prima gli mancava. Niang è diventato un’ottima punta, che si muove benissimo su tutto il fronte offensivo e cerca anche di far reparto da solo. E’ così diventato più cosciente dei propri mezzi, consapevole di dover fare vita d’atleta per essere sempre ad alto livello.La meglio gioventù quindi: è giusto che il Milan cerchi grandi campioni per rilanciarsi dopo due anni di fallimenti, ma è anche necessario puntare su chi potenzialmente può diventare un grande giocatore, a maggior ragione se è giovane e se lo hai già in rosa. Staremo a vedere, ma se il buon giorno si vede dal mattino….

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