BYE BYE STEPHAN – MILAN, MINIERA DI TALENTI POCO VALORIZZATI

BYE BYE STEPHAN – MILAN, MINIERA DI TALENTI POCO VALORIZZATI

Alexandre Pato (vavel.com)
Alexandre Pato (vavel.com)
Nuova stagione e nuova vittima. Questa volta è toccato a Stephan El Shaarawy, presto a Gabriel e per il futuro De Sciglio già trema.Che il Milan negli ultimi anni abbia messo da parte molti dei proprii prospetti migliori è sotto gli occhi di tutti, per una politica che fa del presente la priorità rispetto al futuro. Il Milan vuole tornare a vincere, e anche subito, e in questo momento non può e non vuole aspettare.MINIERA DI TALENTI – Gli ultimi mercati sono emblematici, senza stare a scomodare esempi del passato che farebbero impallidire quelli odierni (Vieira su tutti), il Milan è diventato una miniera di talenti che però non riesce a valorizzare sia per demeriti dei singoli ma anche per demeriti propri.CRISTANTE, MASTOUR E … – E’ solo dello scorso anno l’esempio di Cristante, che a diciannove anni ha preferito tentare l’avventura a Lisbona piuttosto che provarci nella sua Milanello. Il nuovo Pirlo, dicevano. Fatto sta che il buon Bryan ora cresce bene al Benfica, maturando giorno dopo giorno e facendo nascere i primi rimpianti. La partenza di El Shaarawy verso Monaco è solo il culmine di una strategia che ai più lascia perplessi, ma che ha una sua logica. Il Milan vuole avere la certezza di competere e non può permettersi di passare altre stagioni come le ultime due. E per avere questo i giovani non sono le armi migliori. Servono garanzie, e queste te le può dare gente come Ibrahimovic e Bacca, non Saponara e Mastour. Il trequartista romagnolo, ad esempio, con l’Empoli ha trovato la sua dimensione, ma più che altro fiducia e continuità. E lì è riuscito a rendere al meglio, senza che il Milan potesse avere parola su di un eventuale riscatto. Mastour è un discorso a parte: fenomeno mediatico che ancora deve dimostrare molto se non tutto, è stato caricato sin da subito di responsabilità forse troppo grandi. E ora anche la sua stella in rossonero sembra essere in fase calante.SCARSA FIDUCIA E INFORTUNI – Anche nel recente passato il Milan ha creduto poco in qualche prospetto che forse meritava di più, come il neo Red Devil, Matteo Darmian o il bomber del Dortmund, Aubameyang. Gente nata e cresciuta in rossonero che ora farà le fortune di altre squadre. O come il Papero. Arrivato neanche maggiorenne, Pato aveva le stigmate del campione. Tanti gol subito, uniti a tecnica e facilità di corsa. Ma come ogni baby fenomeno, ci ci può bruciare e il Milan in lui non ci ha creduto fino in fondo: i tanti e troppi infortuni hanno spezzato un amore che poteva durare una vita.Ma questo è il calcio, soltanto che, come nella vita, qualche volta bisognerebbe rischiare. Ma questa è un altra storia. La stagione e il mercato sono appena iniziati, staremo a vedere chi avrà avuto ragione.

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