BONAVENTURA: TOP PLAYER DI UMILTA’

BONAVENTURA: TOP PLAYER DI UMILTA’

Il gol di Jack Bonaventura contro il Napoli (fonte: gazzetta.it)
Il gol di Jack Bonaventura contro il Napoli (fonte: gazzetta.it)

Giacomo (Jack) Bonaventura, classe ’89 di San Severino Marche, è arrivato a Milano dopo tanta gavetta nella provincia, fra Crema, Padova e Bergamo. Nasce calcisticamente nel Tolentino nelle Marche, da li viene notato dagli osservatori dell’Atalanta che inizialmente lo scartano perché troppo gracile, ma all’età di sedici anni lascia la sua terra natia per andare a giocare nel Margine Coperta squadra toscana affiliata all’Atalanta. Il ragazzo mostra qualità e a 16 anni arriva l’ingaggio nelle giovanili neroazzurre, a Bergamo viene plasmato prima come uomo e poi come calciatore, dato che l’Atalanta è nota come una delle società con un’eccellente settore giovanile.

Dopo i prestiti al Pergo Crema e a Padova entra in pianta stabile all’Atalanta, Colantuono a detta del ragazzo lo striglia parecchio ma ne apprezza le sue caratteristiche tecniche, schierandolo sia da seconda punta, che da trequartista, che da esterno. Con l’Atalanta, ottiene una promozione in A nel 2011 e ha messo assieme,128 presenze con 18 reti, quattro delle quali all’Inter. Proprio i nerazzurri il 1° settembre 2014, sembrano sul punto di perfezionare l’affare, per averlo tra le proprie fila, ma la società milanese non chiude e quel punto si palesa l’oppurtunità di portare Jack in rossonero: Galliani e Inzaghi si presentano da Percassi con un assegno da 5 milioni di euro più 2 di bonus e gli fanno firmare un contratto quinquennale.

L’umiltà di Jack si vede subito quando al momento della firma scoppia in lacrime per l’emozione, dopo aver ripensato al percorso della sua carriera. L’impatto con il Milan lo ha incentivato a fornire prestazioni sempre più convincenti: gol all’esordio a Parma, un gol da fenomeno a Cagliari e gol con il Napoli in casa per il 2-0 finale, con un imperioso stacco di testa. In campo ha trovato la posizione come esterno di centrocampo, facendosi notare nel servire i compagni con lanci illuminanti, o con inserimenti senza palla e diventando un punto di riferimento nella mediana rossonera.

In campionato ha totalizzato 13 presenze, di cui 10 dall’inizio e 3 da subentrato a dimostrazione del fatto che Pippo crede in lui ed è un elemento imprescindibile nel gioco rossonero. Inzaghi ne ha apprezzato sopratutto il lato umano, ragazzo semplice in un mondo del pallone che come identikit vuole il calciatore come icona e uomo immagine, con creste e tatuaggi, Jack è praticamente l’opposto, il classico ragazzo dalla faccia pulita, nel tempo libero suona la chitarra ed è un amante degli AC/DC.

Forse non sarà un fuoriclasse di livello assoluto,ma con le sue giocate è in grado di spostare l’equilibrio una partita, segnando con un colpo di genio o sfornando un assist per mandare in rete il compagno di turno.

Matteo Anobile

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy