BERTOLACCI, UN GOL ALLE CRITICHE

BERTOLACCI, UN GOL ALLE CRITICHE

Bertolacci e Luiz Adriano, fonte foto acmilan.com
Bertolacci e Luiz Adriano, fonte foto acmilan.com
Sarà solo calcio d’agosto, ma quel gol nel mini-derby del Trofeo TIM ha finalmente spazzato via i dubbi e i pregiudizi che si stavano creando attorno ad Andrea Bertolacci. Il primo acquisto “pesante” del Milan 2015/16, arrivato grazie ad un assegno da 20 milioni sonanti, ha iniziato la fase di preparazione con la sua nuova squadra appesantito da questo fardello psicologico che, a conti fatti, non lo aiutava ad esprimersi al meglio. In una squadra rivoluzionata, con un nuovo allenatore, con metodi di lavoro diversi e, soprattutto, meccanismi di squadra non ancora ottimali, non sarebbe stato facile per nessuno esprimersi al massimo delle proprie potenzialità: su “Mister 20 milioni”, invece, sono iniziate a piovere critiche su critiche, specialmente a causa della supervalutazione dopo la grande stagione al Genoa.
Bertolacci in un contrasto con Kondogbia, fonte foto acmilan.com
Bertolacci in un contrasto con Kondogbia, fonte foto acmilan.com
Nonostante un clima di pressione, attesa e impazienza, Andrea ha però continuato a lavorare sodo, per seguire le richieste di Mister Mihajlovic e conquistarne passo dopo passo la fiducia. Nella prima parte di preparazione, Sinisa Mihajlovic lo aveva testato come mezzala sinistra ma, complici anche avversari fisicamente e atleticamente più avanti nella preparazione, Bertolacci è sempre sembrato la brutta copia del centrocampista tuttofare che ha fatto innamorare il Milan. Nel derby, però, il suo impiego da mezzala destra ha consegnato al Milan un ritrovato numero 91, che ha deliziato i tanti tifosi presenti al ‘Mapei Stadium’ con una prestazione finalmente degna della fama che Andrea si era guadagnato col sudore: la rete del momentaneo 1-0 nel derby di mercoledì ha rispolverato e rimesso in luce tutte le qualità che tutti conoscevano. Senso della posizione, inserimenti perfetti, scatto e progressione: Andrea sembra finalmente aver trovato la chiave per prendersi definitivamente il Milan, ora si aspettano con fiducia le conferme di questa crescita. D’altronde, come diceva pochi giorni fa Alessandro Nesta per riferirsi ad Alessio Romagnoli: “I romani hanno sempre fatto bene a Milano”. Andrea quindi, giovane romano proveniente dalla primavera giallorossa proprio come Romagnoli, ha tutte le carte in regola per diventare grande in rossonero.

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