BERLUSCONI RILANCIA: SCARICA MR BEE E AMMICCA A CONTE

BERLUSCONI RILANCIA: SCARICA MR BEE E AMMICCA A CONTE

Antonio Conte, ct della Nazionale italiana (Fonte: www.eurosport.com)
Antonio Conte, ct della Nazionale italiana (Fonte: www.eurosport.com)
Più passano i giorni, e più la convinzione nell’opinione pubblica e negli addetti ai lavori che Berlusconi non venda il suo Milan, si fa sempre più concreta. Scaricato indirettamente il tanto chiacchierato Mr Bee, che fiducia non ispira e che tanto somiglia all’interista Thohir, fanno riflettere le parole dell’ex Cavaliere sul futuro della squadra: “Se non vendo lancio l’ItalMilan”.Una convinzione che Berlusconi esterna per l’ennesima volta, in un pensiero fisso, un pensiero che può riportare al primo “suo” Milan, quello della stagione 1987/88, che come spina dorsale, aveva proprio elementi quasi tutti italiani. Tralasciando il fatto che gli italiani del primo Milan di Sacchi erano dei grandi campioni (i vari Giovanni Galli, Tassotti, Maldini, Costacurta, F.Baresi, Ancelotti, Donadoni, Colombo, Virdis), l’ex Presidente del Consiglio vorrebbe ripartire da una situazione simile e da un cosiddetto anno zero.E chi in panchina per portare avanti questo progetto? Il profilo che si adatta maggiormente alla descrizione, è quello di Antonio Conte, il Ct azzurro ex Juventus, che tanti problemi sta affrontando in Federazione. Nei pensieri di Berlusconi, Conte dovrà fare del Milan la sua nazionale. E se non gli danno gli stage, allora allenerà un Milan tutto italiano.Progetto ambizioso, difficile, ma non impossibile, nonostante un contratto in essere e una Federazione di mezzo. Il presidente del Milan non è nuovo a prese di posizioni particolari, a intuizioni più o meno azzeccate in ambito tecnico, stile il primo Capello in panchina, o l’aver voluto personaggi eccentrici alla guida rossonera come Tabarez e Terim. Allenatori inventati come tali, Leonardo, Seedorf e Inzaghi su tutti, altri accettati ma mai effettivamente amati, come Zaccheroni e Allegri. Non stupirebbe quindi il voler a tutti i costi Conte in panchina, sia per rilanciare un progetto importante stile la prima Juve del tecnico pugliese, sia per far capire a chi di dovere che il potere e le decisioni in società sono ancora nelle sue mani.Forse l’idea Conte è una boutade, una battuta lanciata così, forse il Milan presto sarà ceduto, ma oggi in questo calcio tutto è possibile. Anche che uno juventino alleni i rossoneri. Cose dell’altro mondo.

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