BERLUSCONI, GALLIANI E ANCELOTTI: “MERCATO REAL”

BERLUSCONI, GALLIANI E ANCELOTTI: “MERCATO REAL”

Ancelotti e Galliani (fonte foto: static.sky.it)
Ancelotti e Galliani (fonte foto: static.sky.it)
La famiglia è sempre la famiglia. Il legame con i propri cari è qualcosa di indissolubile. Certo, può subire delle oscillazioni. Possono esserci momenti belli, altri stupendi ed altri ancora meno allegri per non dire decisamente brutti. Un membro della famiglia può, anche, andare lontano per cercar fortuna, ma non sarà la distanza a raffreddare il legame. Sarà, sicuramente, diverso, ma impossibile spezzare il rapporto. Semplicemente, perché i tuoi cari hanno un posto privilegiato nel profondo del proprio cuore. Possono anche farci arrabbiare o litigare per una decisione che noi non capiamo, ma allontanarli quello no. Già, la famiglia è sempre la famiglia. Come abbiamo sempre sentito il motto che il Milan è una grande famiglia.Quelli che ne parlano male si contano sul palmo di una mano. Quelli che lo consigliano, invece, servirebbe un pallottoliere per tenerli aggiornati. Carlo Ancelotti è uno di questi. Anzi, definire Carletto uno della famiglia forse è riduttivo. Il Mister è stato, senza ombra di dubbio, l’allenatore più importante degli ultimi anni. Non sei secondo dietro a Rocco per numero di presenze sulla panchina rossonera per caso. La cosa decisamente straordinaria è che non si limitava al semplice e puro ruolo di coach. Ancelotti era una sorta di padre, fratello maggiore e amico di una serie infinita di uomini straordinari. Già, poi la vita ha portato Carlo a Madrid, ma il Milan è una famiglia. Impossibile rompere il ramo dell’albero. I rapporti ci sono ancora. Impegni ufficiali e non, ma il legame è sempre il solito. Guarda a caso, nel mercato rossonero tre dei colpi più importanti sono tutti giocatori che sono stati allenati da Mister Ancelotti.Coincidenze? Decisamente no. Menez ed Alex sotto la Tour Eiffel, mentre Diego Lopez in quel di Madrid. Tutti e tre hanno pubblicamente detto che Carletto ha speso parole al miele per il Milan, ma soprattutto ha detto loro una cosa sola. “Andate a giocare in una grande famiglia”. Non è un semplice consiglio che un allenatore da ai suoi ragazzi. No, sono parole di un padre che indica ai figli il posto migliore dove crescere. Allo stesso tempo, da via Aldo Rossi è partita una telefonata. Ne siamo certi che i primi minuti si sarà parlato tutto tranne che di calcio.Poi, la fatidica domanda se quei ragazzi fossero pronti per indossare la maglia rossonera. Carletto avrà alzato il sopracciglio ed ha detto si. Se Ancelotti li consiglia, allora bisogna portarli a casa. Già, è proprio vero che rompere un legame così forte è praticamente impossibile. Certo. Galliani ora è in debito con il suo vecchio allenatore per questi consigli estivi. Dobbiamo sperare che il Condor si sdebiti offrendo una cena deliziosa e che lo faccia il prima possibile. D’altronde, Carletto potrebbe rinunciare a peccare di gola e chiedere Mattia De Sciglio. No, che l’invito parta subito per Madrid.Paolo Nicoli

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