BERLUSCONI E’ STUFO: OGGI PRESTITI, A GIUGNO SARA’ RIVOLUZIONE

BERLUSCONI E’ STUFO: OGGI PRESTITI, A GIUGNO SARA’ RIVOLUZIONE

Silvio Berlusconi nella tribuna di S. Siro (Fonte: sport.sky.it)
Silvio Berlusconi nella tribuna di S. Siro (Fonte: sport.sky.it)
Si dice che, quando le cose non vanno per il verso giusto, sia meglio prendere nuove strade o strategie diverse. Ragionamento banale, penserete voi. Forse si, ma non per tutti. Vedesi il Milan e le ultime due stagioni di campionato. Un piazzamento imbarazzante in classifica l’anno scorso (senza nemmeno le coppe), e uno scorcio di stagione, quest’anno, ancora più disastroso. Il tutto derivante da una politica societaria controproducente, quasi difficile da comprendere agli occhi dei tifosi.Eppure, il Milan non è cambiato di un millimetro. Ha deciso di rimanere quel diavolo, con la ‘d’ minuscola. Una squadra che non fa più paura a nessuno, e che, anzi, anche il Sassuolo (con tutto il rispetto) riesce a sbeffeggiare. E a portare i rossoneri dentro le vesti di un Milan sempre più piccolo ci ha pensato la mancanza di investimenti. O meglio, quelle vie secondarie che hanno portato soltanto ad allenatori giovani e inesperti, e numerosi parametri zero.La piazza è stufa, inutile ripeterlo sempre. Ma, c’è chi è pronto a giurarci, anche il presidente Berlusconi lo sarebbe. Come non capirlo dopo che, fino a meno di dieci anni fa, saliva con ricorrenza sul tetto del mondo? Ora il suo intento sembrerebbe essere tornato chiaro: dedicarsi al massimo al gioiello rossonero di famiglia. Ah, secondo le nuove voci che girano a Milano, sarebbe addirittura disposto a vendere le quote della Mediaset. Magari incassando soldi da reinvestire, in parte, nel Milan.Il progetto, comunque, non sarà neanche supervisionato prima di giugno. Per il momento si continuerà ad andare avanti con la solita politica, che ormai siamo abituati a vedere e rivedere. A gennaio, ad oggi, sono arrivati solo giocatori svincolati (Suso) e prestiti (Cerci e Bocchetti). L’unico su cui si è provato ad investire davvero è stato Destro. E’ vero che è sbarcato a Milanello in prestito, ma alla Roma è stato girato già un conguaglio di 500 mila euro. Dovessero, poi, arrivare altri innesti, salvo colpi di scena clamorosi, saranno acquistati soltanto a titolo temporaneo.Quindi, in estate: pronti, partenza e via con la rivoluzione. Basta bidoni e basta acquisti inutili. Con l’arrivo di un nuovo – probabile – tecnico, esperto e navigato, molti giocatori in scadenza e a fine prestito partiranno. Una vera e propria ecatombe. Poi, con l’ingresso di nuovi soci, o con le quotazioni in borsa o, addirittura, con l’arrivo di nuovi investimenti – magari con la cessione di Mediaset – (ma a noi poco importa), Berlusconi sarà pronto a tornare quello di un tempo. Chi lo sa, forse lo stesso che veniva osannato, acclamato e applaudito in ogni paese. Quando ancora a Milano portava scudetti e coppe campioni, e non parametri zero.

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