BERLUSCONI A INZAGHI: “IL MILAN CHE VORREI”

BERLUSCONI A INZAGHI: “IL MILAN CHE VORREI”

Silvio Berlusconi, presidente del Milan, e Filippo Inzaghi, allenatore Milan
Berlusconi e Inzaghi (Fonte: www.youfeed.it)
“Parliamo sempre, un’ora fa eravamo al telefono. Ci dice quello che vuole vedere, è la sua forza che ci trascina. E’ contento sia di me che dei ragazzi”. Queste le parole di Filippo Inzaghi rilasciate oggi a Milan Channel, prima della conferenza pre-Cagliari. Il mister rossonero ha ribadito come il rapporto con il Presidente, che tanto stima l’ex attaccante, sia buonissimo. Negli ultimi giorni, però, dopo il pareggio con la Fiorentina, si è scritto di un Berlusconi deluso ed insoddisfatto dell’atteggiamento degli undici di Inzaghi in campo, rei di essere stati troppo difensivista e di non aver puntato su una punta.Qualche malumore a tal proposito si era già percepito dopo la sconfitta contro la Juve, dove i rossoneri non erano per niente riusciti ad imporre il proprio gioco, schiacciati dalla superiorità e dalla padronanza del campo dei bianconeri. Contro i viola, stesso copione: poche occasioni offensive, pochi contropiede e troppi uomini dietro la linea della palla, schiacciati prima a difesa del vantaggio, in seguito per non rischiare il raddoppio dei ragazzi di Montella.Il secondo problema riguarda la punta centrale: al Presidente è sempre piaciuto un gioco frizzante, spumeggiante, fatto da trequartisti inventivi e rapidi. Contro la Fiorentina, Inzaghi ha puntato ancora una volta su Jeremy Menez falso nueve, soluzione non propriamente gradita al numero uno rossonero. Quest’ultimo, infatti, preferirebbe vedere un Torres o un Pazzini al centro dell’area di rigore, soprattutto dopo le stagioni con Mario Balotelli, che si ostinava a giocare al limite dell’area.Insomma, in casa Milan il progetto Inzaghi funziona, ma Berlusconi vuole partecipare alle scelte tecniche con consigli verso il mister,  che potrebbe cambiare tattiche già dalla sfida di Cagliari. Contro Zeman, infatti, possibile l’inseriemento del vero numero 9 (Torres) e giocatori più offensivi, con la possibilità 4-2-3-1 come contro il Chievo, con l’ausilio di Bonaventura.

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