BASTA ALIBI: QUESTO MILAN E’ INACCETTABILE

BASTA ALIBI: QUESTO MILAN E’ INACCETTABILE

La delusione di Bonaventura, Inzaghi e Rami - fonte www.meladevice.com
La delusione di Bonaventura, Inzaghi e Rami – fonte www.meladevice.com
Dopo il pareggio di San Siro contro l’Empoli il Milan si trova a quota 30 punti in classifica, gli stessi della scorsa stagione a questo punto dell’anno: un altro disastro, nonostante l’avvio in questo campionato fosse sembrato promettente. Nell’ultimo mese e mezzo però, tutto il lavoro della prima parte della stagione è stato vanificato: un gennaio da incubo, che ha fatto sprofondare il Diavolo all’inferno. Dalle parti di via Aldo Rossi si torna a sussurrare in maniera neanche troppo sommessa “Fallimento”, parola purtroppo ben nota a Milano negli ultimi due anni. Trovare alibi a questa situazione risulta praticamente impossibile: dalla società ai giocatori, passando anche per un Inzaghi non senza colpe, tutti sono responsabili di questo momento, il più buio dall’avvento degli anni 2000.Superpippo chiama a parziale scusante la pioggia di infortuni che ha colpito i rossoneri nell’ultimo periodo: con quelli di Alex e Paletta di oggi, siamo a 15 da Dicembre ad oggi. Da sottolineare però che la maggior parte di questi problemi sia di natura muscolare: in un club professionistico è una situazione che non dovrebbe mai presentarsi, da diversi anni ormai preparazione e gestione dei recuperi a Milan Lab dovrebbe essere rivista, ma nonostante si siano studiati diversi accorgimenti il risultato è sempre stato lo stesso, con una moria che ha impedito di lavorare con il gruppo al completo in numerose occasioni. Non basta però a spiegare il ritardo di condizione del Milan, soprattutto quello accumulato dopo il ritiro invernale a Dubai: dopo l’amichevole con il Real infatti, i ragazzi di Inzaghi hanno mostrato evidenti problemi nel fiato e nelle gambe, segno che qualcosa è andato storto.Altro argomento sfoderato da Mister Inzaghi è il poco tempo avuto finora per assimilare il nuovo modulo, il 4-4-2: Superpippo evidenzia che da sole 3 settimane i rossoneri si servono di questo modulo, troppo poco per avere dei meccanismi oleati. Al termine del campionato però mancano solo 15 giornate e i punti di distacco dalla zona Europa League (terzo obiettivo stagionale sbandierato dal club dopo aver dovuto forzatamente rinunciare alla Coppa Italia e alla qualificazione alla Champions League) cominciano a diventare tanti, troppi per sognare una clamorosa rimonta nel finale di stagione. Il tempo stringe e chiedere tempo per imparare meccanismi non è possibile: bisogna crescere e in fretta, non solo per la classifica ma anche per i tifosi, che stanno abbandonando la squadra con desolazione e senza contestare, perché questo Milan non merita neanche contestazione.Se in fase offensiva si vede poco o niente, con giocatori lenti, prevedibili e poco predisposti a inserimenti senza palla (si salva oggi Destro, bravo a sfruttare l’unica palla giocabile ricevuta in area di rigore), la difesa resta il reparto più disastrato e oggetto di critiche: 23esima retroguardia diversa schierata in stagione, ma gli errori restano sempre gli stessi. Tante le imbucate centrali subite, come anche è stata tanta la sofferenza quando l’Empoli attaccava la profondità: ciliegina sulla torta il gol subito a difesa schierata, con Paletta e Rami immobili sul taglio, neanche troppo fulmineo, di Maccarone. Il gioco non c’è, il pressing alto è una parola tabù e la difesa è disordinata: anche Inzaghi finisce sul banco degli imputati, perché qualcosa in più può e deve essere fatto. Questo Milan non ha più alibi e i tifosi non hanno più la voglia e la forza di accettare questa situazione.

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