ATTACCO MILAN, QUALCUNO DEVE PARTIRE: DAVANTI SONO GIA’ TROPPI

ATTACCO MILAN, QUALCUNO DEVE PARTIRE: DAVANTI SONO GIA’ TROPPI

L'esultanza di Honda e Menez (acmilan.com)
L’esultanza di Honda e Menez (acmilan.com)
Con il nuovo modulo che sta studiando Sinisa Mihajlovic, l’attacco del Milan della prossima stagione sarà sempre composto da tre uomini, ma in posizioni molto diverse rispetto a quelle della passata stagione.NOVE PER TRE POSTI – L’idea del tecnico serbo è quella di avere due punte davanti di riferimento e un trequartista che faccia da ispiratore e suggeritore. Nella rosa attuale del Milan, i giocatori offensivi sono tanti, troppi. A maggior ragione se poi ora o a fine mercato arriverà uno tra Ibrahimovic o Luiz Adriano. Se ne contano infatti nove che più o meno possono ricoprire uno dei tre ruoli offensivi, senza considerare i giovani di belle speranze Verdi e Mastour, che comunque completano il reparto.TANTI, TROPPI? – Bacca, Matri, Niang, Menez per il ruolo di punta; Honda, El Shaarawy, Cerci, Suso e Bonaventura per il ruolo di trequartista. Premesso che il giovane spagnolo e Jack possono essere convertiti in mezzala, dei sette attaccanti rimasti qualcuno deve partire. Bacca e Niang sono appena arrivati, quindi tutti gli altri, chi più o chi meno, potrebbero lasciare Milanello. Matri, ad esempio. L’ex Juventus non ha mai convinto abbastanza, ma sia per il suo alto ingaggio che per il costo del cartellino, è difficile da piazzare, probabile quindi un nuovo prestito. Cerci non sembra rientrare nel piano tattico di Mihajlovic, che non prevede esterni d’attacco: difficile pensare ad un suo impiego da seconda punta, relegato ad un ruolo di secondo piano. Per questo, con l’ok dell’Atletico Madrid, anche Cerci potrebbe essere girato altrove. Discorsi diversi per Menez, Honda ed El Shaarawy. Il francese è stato un trascinatore dello scorso campionato, ma i suoi narcisismi e il suo egoismo fanno storcere il naso a molti della dirigenza rossonera. Ovviamente non sarà svenduto e partirà solo a determinate cifre: da capire quello che ha in mente per lui Mihajlovic, storicamente non un tipo semplice con cui trattare. Honda, invece, è il giocatore che tutti vorrebbero: diligente, attaccato alla maglia, tecnica ma anche sacrificio, difficile privarsene. Come El Shaarawy, nel quale la società crede molto, ma con la giusta offerta…CANTIERE APERTO – E se il tutto fosse condito da Ibra o Luiz Adriano…Beh se ne vedrebbero delle belle. Cantiere aperto dunque il Milan, che si prepara al ritiro con molte incognite ma con diverse certezze, Sinisa Mihajlovic e il nuovo bomber Carlos Bacca, al quale si chiederà di diventare il punto di riferimento di tutta la squadra. 

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