Antonelli è pronto, De Sciglio stenta: il Milan farà cassa?

Antonelli è pronto, De Sciglio stenta: il Milan farà cassa?

Tra prestazioni rivedibili e voci di mercato, il futuro di Mattia De Sciglio sta diventando un rebus, nonostante le rassicurazioni di Montella e Berlusconi

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Mattia De Sciglio Milan

 

Inutile nascondersi: Mattia De Sciglio sta faticando a tornare sui livelli che avevano contraddistinto i suoi primi passi al Milan. In una gara abbastanza agevole, come la trasferta di Empoli, portata a casa con una vittoria larga e qualche patema di troppo, c’è chi non ha convinto, per usare un eufemismo. E tra i bocciati c’è sicuramente Mattia De Sciglio. (vedi qui le pagelle)

La performance di sabato sera ha dimostrato alcune sue fragilità che fatica a scrollarsi di dosso: timido e impacciato per tutta la gara, ha sbagliato diversi passaggi facili, cadendo in errore anche in occasione del gol preso: sfidato nell’uno contro uno, il terzino rossonero si è fatto saltare con facilità disarmante permettendo così a Guido Marilungo di mettere il cross sul quale Donnarumma, anche lui sottotono, si è fiondato smanacciando malamente sui piedi di Saponara, il quale ha segnato il classico gol dell’ex.

La sensazione è che Mattia paghi ancora un deficit fisico rispetto agli avversari (qualche Kg in più di muscoli lo aiuterebbe certamente) e che questo abbia riflessi anche sull’atteggiamento ‘mentale’ del giovane terzino rossonero. Non sempre infatti dà la sensazione di essere deciso e convinto come – invece – si vede in Nazionale. Da una parte fa dunque affiorare tutte le sue qualità (in azzurro), dall’altra emergono le sue fragilità (in rossonero).

Questa incostanza potrebbe quindi incidere nelle scelte di Montella, anche in virtù del rientrante Antonelli, finalmente ripresosi dai guai muscolari. Anche se c’è da dire che, nei piani tattici dell’allenatore rossonero, Mattia ricopre un ruolo chiave in fase di impostazione: è infatti a lui demandato il compito di abbassarsi sulla linea dei difensori centrali restando basso nei tre dietro e lasciando libero sfogo alle scorribande sull’altra fascia.

Ma a 24 anni, con tutta l’esperienza maturata al Milan e con la Nazionale, ci si aspetterebbe ben altro da un giocatore come lui: leadership, innanzitutto, e, soprattutto, il tanto sperato salto di qualità. Chissà che la concorrenza non possa ulteriormente stimolare De Sciglio, aiutandolo a tornare ai livelli Top di inizio carriera. Attenzione a non sottovalutare però i rumors di mercato: con un closing rinviato e un mercato all’insegna del “low profile”, De Sciglio potrebbe infatti rientrare tra i giocatori sacrificabili per far cassa. Ipotesi esclusa da Berlusconi, ma da non scartare a priori. Nel mercato mai dire mai..

Valerio Paini

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