ANCELOTTI ISPIRA INZAGHI, SI AVVICINA NATALE E TORNA L’ALBERELLO

ANCELOTTI ISPIRA INZAGHI, SI AVVICINA NATALE E TORNA L’ALBERELLO

Pippo Inzaghi (corrieredellosport.it)
Pippo Inzaghi (corrieredellosport.it)
Il Natale si avvicina e il Milan si appresta a rispolverare il famoso Albero di Natale tanto caro al grande ex Carlo Ancelotti.Provato con successo ieri sera contro il Napoli, il modulo che ha fatto la fortuna del Milan di metà anni Duemila, sembra essere davvero l’arma giusta anche per questo nuovo Milan di Pippo Inzaghi. Che di esperienza in questo senso ne ha da vendere, dato che o lui o Shevchenko si alternavano davanti in quel Milan. E come ogni bravo allenatore, anche Pippo fa di necessità virtù e inizia a plasmare la sua squadra, modellandola a seconda dell’avversario che si incontra.Ieri sera mancava Torres, anche se lo spagnolo ormai è abituato alla panchina. Pazzini anche, quindi Menez è il vero e proprio perno degli schemi rossoneri. Se gira lui, girano tutti.Il Napoli è una squadra sempre dura da battere, e per poterlo fare bisogna bloccare il suo centrocampo e impedire alle ali d’attacco Mertens e Callejon di innescare Higuain. E Inzaghi coglie la palla al balzo, ricordandosi di Seedorf e Kakà che giocavano dietro di lui e lo portavano al gol spesso e volentieri. I giocatori per poterci provare ci sono, senza fare paragoni forzati con il passato, ma Pippo pensa a due giocatori in particolare, duttili e che lottano per la squadra: Honda e Bonaventura sono gli interpreti perfetti di questa nuova/vecchia idea che anche in Europa sembra tornare in auge, vedere il Bayern di Pep Guardiola, per credere. Con Menez davanti a sfruttare la sua velocità e la sua tecnica.Tutto questo, condito con il sacrificio perpetuo di De Jong e Poli, oltre che la diligenza tattica e la qualità di quel Montolivo che mancava da tempo, da troppo tempo e che il tecnico del Milan non finirà mai di ringraziare.L’alberello di Natale di ancelottiana memoria torna dunque a farsi largo: non sarà sicuramente il modulo base del futuro Milan di Inzaghi, ma può rappresentare una buona base per costruire qualcosa di importante, perchè la gara con il Napoli deve essere solo un punto di partenza e non di arrivo, e se per vincere c’è bisogno dell’albero di Natale, ben venga. Basta vincere. 

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