ALLA SCOPERTA DEL PAVIA CINESE. ECCO COME COLLABORERA’ CON IL MILAN

ALLA SCOPERTA DEL PAVIA CINESE. ECCO COME COLLABORERA’ CON IL MILAN

Adriano Galliani e Silvio Berlusconi, amministratore delegato e presidente del Milan
FOTO TACCA/INFOPHOTO
A pochi chilometri da Milano, in una realtà calcistica più ridotta ma ugualmente competitiva, assistiamo alle interessanti metamorfosi causate da investitori asiatici. Il Pavia Calcio, squadra dell’omonimo capoluogo e militante in Lega Pro, lo scorso settembre è stato acquistato dall’imprenditore cinese Xiadong Zhu, presidente della società Agenzia per l’Italia, controllata dal fondo Pinghy Shangai Investment. Profilo basso e grandi abilità manageriali hanno condotto il signor Zhu all’acquisto della società lombarda; come ammesso da lui stesso, il calcio è un terreno fertile su cui investire per gli imprenditori cinesi, affascinati da questo sport, dagli introiti che può portare e soprattutto sono attirati dal campionato italiano, visto che le società cinesi, caratterizzate da poco blasone e da un handicap di fondo, sportivamente parlando, sono privi di un fascino, non solo agonistico, ma anche economico.Il campionato di Lega Pro sta volgendo al termine e il Pavia è incagliato al terzo posto, ad un punto dai matematici playoff. Nonostante l’ottimo rendimento della squadra, il tecnico dei pavesi, Riccardo Maspero (ex centrocampista di cremonese e Torino) è stato esonerato a causa della brutta sconfitta subita sul campo del Como domenica, a cui è subentrato Gianni Vavassori. Il presidente Zhu promette ai suoi tifosi nel più breve tempo possibile la serie B è un aumento dei turisti cinesi nel territorio pavese.È di questi giorni la notizia che potrebbe instaurarsi una collaborazione tra il Milan e la società lombarda: a Pavia potrebbe sorgere un Academy rossonera in cui crescere nuovi talenti, una sorta di struttura satellite del Vismara. Appare chiaro ai nostri occhi come il presidente Zhu abbia una visione a 360° del fenomeno; a febbraio ha firmato l’accordo per la creazione di un’accademia volta ad istruire nuovi allenatori cinesi, in collaborazione con L’Università di Pavia. Questi scenari non possono che far pensare anche ad un’espansione territoriale; Pavia è un modello che il nascente Milan Vuole seguire e il primo passo è un’iniziale accordo per una collaborazione che pon può che agevolare in termini di introiti ed immagine le due società.Giovanni Pesce

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