ALBERTAZZI, NIANG E ZACCARDO: GLI ULTIMI ESCLUSI DI INZAGHI

ALBERTAZZI, NIANG E ZACCARDO: GLI ULTIMI ESCLUSI DI INZAGHI

Cristian Zaccardo: per lui appare certa una cessione a gennaio (fonte foto: www.zimbio.com)
Cristian Zaccardo: per lui appare certa una cessione a gennaio (fonte foto: www.zimbio.com)

Il prossimo 14 gennaio 2015, allo stadio ‘San Siro’, si giocherà Milan-Sassuolo, gara valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia; il match rappresenterà l’ingresso dei rossoneri nella manifestazione nazionale, e, magari consentirà, a chi ha giocato meno nel corso di questi ultimi mesi, di mettersi in mostra agli occhi dell’allenatore Filippo Inzaghi.

Non è detto, però, che in tale occasione, calendarizzata in pieno calciomercato, vi siano ancora nella rosa del Milan i difensori Michelangelo Albertazzi (23), Cristian Zaccardo (33) e l’attaccante M’baye Niang (20): sono loro, attualmente, gli ultimi esclusi di Inzaghi dalle rotazioni della squadra ed i primi indiziati ad essere ceduti non appena riapriranno i termini dei trasferimenti per i calciatori.

Scorrendo numeri e statistiche collezionate dal Milan nelle prime 13 giornate di campionato, infatti, ci accorgiamo come, ad oggi, Albertazzi e Zaccardo siano, insieme al terzo portiere Agazzi ed al baby Mastour, gli unici a non aver mai messo piede in campo, mentre per Niang (così come per il colombiano Armero…) il tabellino parla di due misere presenze in squadra, tra l’altro scampoli di gara nei minuti finali. Cifre impietose per i tre ragazzi, abbastanza determinanti per far supporre una loro futura cessione.

Albertazzi fu prelevato dal Milan giovanissimo, nel 2008, quando militava nelle giovanili del Bologna: per lui si prospettava un grande futuro, ma la realtà non mai né raggiunto né tanto meno superato le aspettative. Dopo il girovagare in prestito tra Getafe, nella Liga spagnola (senza mai giocare) e Varese (appena 2 presenze), l’esperienza con la maglia dell’Hellas Verona (27 discrete partite in due stagioni) gli aveva riaperto le porte di Milanello. Il Milan lo ha riscattato in estate per 500mila euro, ma Inzaghi non gli ha mai concesso fiducia, nonostante, spesso, in questa stagione abbia avuto bisogno di un laterale difensivo mancino. A gennaio, Albertazzi ricomincerà il suo peregrinare: mezza Serie B è sulle sue tracce.

Zaccardo, invece, ‘paga’ ancora oggi il gran rifiuto del 1° settembre scorso, quando la sua opposizione al ritorno al Parma (una storia di stipendi ed arretrati mai veramente chiarita dai diretti interessati) fece saltare il passaggio al Milan di Jonathan Biabiany. Questo dopo aver già rifiutato, nei mesi estivi, il trasferimento in Turchia, al Balikesirspor, che avrebbe consentito al Milan di realizzare una discreta plusvalenza (1.2 milioni) per il suo cartellino. Messo in sostanza fuori rosa e convocato per la panchina soltanto in caso di impellente necessità, è destinato a svuotare presto il suo armadietto: con un contratto in scadenza il 30 giugno 2016, è altamente probabile che il Milan possa cederlo in prestito gratuito, o regalargli il cartellino, consentendogli un finale di carriera in altri lidi.

Discorso a parte per M’baye Niang. Nella sessione estiva di calciomercato, il ragazzo ha ricevuto molteplici offerte. In Italia, lo seguiva con particolare interesse il Cesena, che lo voleva in prestito, il Parma, che lo avrebbe inserito volentieri nell’affare Biabiany di cui sopra, ed il Torino, che aveva individuato in Niang la contropartita perfetta qualora i granata avessero ceduto Cerci ai rossoneri. Non si è mosso da Milano per via di una promessa fatta da Adriano Galliani a lui ed al suo procuratore, Mino Raiola: apparso in ottima forma durante il precampionato, avrebbe avuto la possibilità di giocarsi le proprie chance con la maglia del Milan. Promessa, successivamente, clamorosamente smentita dai fatti e dalle scelte di Inzaghi.

Tra un mese, circa, sapremo se le loro strade e quelle del Milan sono destinate a separarsi, magari per sempre.

Daniele Triolo

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