AAA CERCASI ATTACCO. MILAN, SEGNA SOLO MENEZ

AAA CERCASI ATTACCO. MILAN, SEGNA SOLO MENEZ

L'esultanza di Menez e Bonaventura (gazzetta.it)
L’esultanza di Menez e Bonaventura (gazzetta.it)
Con 9 gol, Jeremy Menez è sinora il miglior marcatore della stagione rossonera. Il francese, arrivato a parametro zero in estate, sta trasportando sulle sue spalle tutto il peso di un attacco che fatica a decollare. E, nonostante non sia una prima punta classica, sta rendendo al meglio in quella posizione.Nel repertorio dell’attaccante troviamo la magia di tacco realizzata contro il Parma al Tardini, il grande gol contro il Napoli e anche i 5 gol realizzati su calcio di rigore, di cui tre guadagnati proprio dal numero 7 rossonero, sempre bravo ad inserirsi tra le difese avversarie con i suoi dribbling e i suoi numeri, che da sempre fanno parte del suo modo di giocare. L’ex calciatore di PSG e Roma, a suon di gol, ha conquistato tutti nell’ambiente rossonero.Un’altra nota positiva del reparto offensivo è Giacomo Bonaventura. L’ex atalantino sta giocando con continuità, trovando spesso ottime prestazioni e anche il gol, che invece non riesce più al El Shaarawy. Il Faraone, infatti, è andato a segno solo una volta nelle tredici volte in cui è stato chiamato in causa e anche nelle prestazioni è sembrato lontanissimo dalla forma migliore. Honda ha iniziato alla grande, con sei reti in sette partite, ma dopo non è più riuscito a scrivere il suo nome tra i marcatori, mentre Niang e Pazzini hanno giocato pochissimo e mai sono riusciti ad arrivare alla rete.La mancanza di gioco fluido e continuo non ha aiutato, così come il fallimento di Torres in rossonero. Lo spagnolo, dopo un esordio incoraggiante in cui è andato anche a segno, non ha mai convinto, lasciando il posto ad Alessio Cerci. Il giocatore ex Torino, però, non può essere abbastanza, l’impressione avuta è che manchi qualcosa che solo il mercato può portare, un centrocampista di qualità e un’attaccante.Anche perché i rossoneri non possono più permettersi di soffrire della Menez-dipendenza. Un problema che si è presentato più volte negli ultimi anni, prima con Ibra e poi con Balotelli. E’ vero che può portare i suoi vantaggi: se cosi si riesce a segnare, potrebbe pensare qualcuno, allora non ci sono problemi. Ma gli svantaggi sono assolutamente maggiori. Quando, infatti, i vari Menez, Ibra e Balotelli non sono in giornata, di conseguenza tutta la squadra non gira. E il Milan, al giorno d’oggi, non può più permettersi di non girare anche soltanto per una sola partita.Ivan Tantalo

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