A ROMA CON MONTOLIVO DAVANTI ALLA DIFESA: INZAGHI STUDIA LA RIVOLUZIONE

A ROMA CON MONTOLIVO DAVANTI ALLA DIFESA: INZAGHI STUDIA LA RIVOLUZIONE

Riccardo Montolivo (fonte foto: www.calcionews24.com)
Riccardo Montolivo (fonte foto: www.calcionews24.com)
Il Milan visto dall’inizio del nuovo anno è troppo brutto per essere vero, Inzaghi lo sa e, per giocarsi le ultime chances di rimanere ancora sulla panchina del Diavolo (si fanno sempre più insistenti le voci di un clamoroso ritorno di Fabio Capello), starebbe pensando ad una rivoluzione tattica, che si impone anche a causa dell’infortunio al flessore occorso a De Jong. L’idea dell’allenatore rossonero per la partita di sabato sera a Roma contro la Lazio è di far giocare Montolivo davanti alla difesa, un po’ come la “pazza” idea di Ancellotti che nel 2002 arretrò Pirlo da trequartista a regista davanti alla difesa; molti addetti ai lavori criticarono aspramente la scelta dell’ ex allenatore del Milan, tutti sappiamo come è andata a finire.Forse Inzaghi vuole ripercorrere le orme del “maestro” Ancelotti? E’ ancora presto per dirlo, sicuramente è una buona occasione per vedere all’opera Montolivo in un ruolo nuovo che potrebbe essergli congeniale, date le buone qualità tecniche dell’ex viola, nonostante non abbia i piedi “vellutati” e la sapienza tattica di Pirlo.Il dubbio che assale molti tifosi, giornalisti e addetti ai lavori  riguardo a Montolivo concerne l’aspetto caratteriale, un giocatore spesso troppo lezioso o poco combattivo nei contrasti e nelle chiusure, irritante nei movimenti, come domenica scorsa contro l’Atalanta.De Jong sarà costretto a fermarsi ai box fino alla sfida con il Parma, quindi è una scelta obbligata per Inzaghi far giocare Montolivo in quel ruolo, ma c’è una riflessione che si impone:l’arretramento del capitano a regista  è solo un’ esigenza estemporanea o può aprirsi la strada ad un nuovo modulo ad “albero di natale” che tante fortune ha dato ai rossoneri nell’epopea ancelottiana?L’olandese è un combattente, un mastino del centrocampo, non si risparmia mai, a volte regala buoni spunti, ma non si può dire che abbia piedi finissimi, il dato che emerge con evidenza è che De Jong mostra grande difficoltà quando deve impostare la manovra, non sa cosa fare con il pallone tra i piedi, oppure fa passaggi in orizzontale che non permettono quella profondità che occorre al gioco del Milan, molto lento e lezioso  in fase di impostazione quando trova squadre schierate.Molti “storsero il naso” quando Ancelotti arretrò Pirlo dalla trequarti alla linea di regia difensiva, ma si ricredettero presto perché l’allenatore di Reggiolo ebbe un’intuizione fantastica. E se molti “storcessero il naso” anche con Inzaghi? Tutti i milanisti e Montolivo se lo augurano proprio…Fabio Spadaccini

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