#3MOTIVI PER CUI BERLUSCONI STRAVEDE PER BROCCHI

#3MOTIVI PER CUI BERLUSCONI STRAVEDE PER BROCCHI

Cristian Brocchi, tecnico della Primavera rossonera (fonte foto: acmilan.com)
Cristian Brocchi, tecnico della Primavera rossonera (fonte foto: acmilan.com)
Non è bastato un finale di stagione dignitoso a salvare la panchina a Filippo Inzaghi. L’ex numero 9 rossonero lascerà Milanello, e al suo posto si fanno nomi importanti come Ancelotti e Conte, nomi interessanti come Emery e Montella e nomi che lasciano dubbiosi i tifosi rossoneri, come Sarri e Mihajlovic. C’è però un tifoso particolare, Silvio Berlusconi, che predilige un altro tecnico: giovane, parzialmente inesperto, ma molto carico ed energico: si tratta di Cristian Brocchi. Ecco tre motivi per cui il patron rossonero stravede per l’attuale tecnico della Primavera.1) RISULTATI – Il primo aspetto riguarda i risultati: ha fatto molto bene lo scorso anno con gli Allievi Nazionali, e ancora meglio ha fatto quest’anno, portando la Primavera alle Final Eight. Ha condotto una squadra molto giovane, con anche qualche ’98 di spicco (leggasi Mastour, Cutrone e Locatelli), ma ha comunque dato un’impronta offensiva ed equilibrata alla squadra, con un gioco preciso e bilanciato. I risultati sono arrivati subito, e la predisposizione ad attaccare si è vista spesso. Per ben undici volte, infatti, lo scarto è stato pari o maggiore ai tre gol, e diverse volte la partita si è chiusa con un risultato come 4-0, 4-1, 5-0, 6-1. Una vera macchina da gol, frutto però di un gioco dettato dalla personalità e dal carattere dell’ex centrocampista.2) GIOCO – Già, il gioco. Quali sono le caratteristiche del gioco del Milan Primavera di Cristian Brocchi? Un gioco moderno, fatto di rapidità e velocità. I giocatori sono in continuo movimento, frutto di un’intensità e un atletismo a livelli ottimi. Brocchi si basa in attacco sul possesso palla e in difesa sl pressing offensivo, che porta all’immediato recupero del pallone. Altra grande dote della giovane squadra rossonera riguarda la capacità di giocare palla a terra, grazie alla tecnica dei propri interpreti. Lo stesso tecnico ha più volte ribadito la volontà di un gioco offensivo, come dopo la sfida contro il Lanciano di aprile, ai microfoni di Pianetamilan: “Abbiamo segnato moltissimi (102 in stagione), ma ogni tanto veniamo stuzzicati perchè subiamo. Il nostro calcio, offensivo, ci porta a questo. Vogliamo vincere attraverso la proposta di gioco. Il nostro obiettivo non è chiuderci dietro la metà campo”.3) DEDIZIONE – Un impegno non banale. Appena chiamato a Milanello, ha subito risposto presente, dando il 100% e ponendosi da subito come obiettivo la crescita dei ragazzi. Alcuni sostengono che sia il migliore a spiegare calcio all’interno delle strutture rossonere. Un metodo rigoroso, che ha portato diversi giovani a crescere e a aumentare la propria personalità. Diversi hanno anche salito l’ascensore fino al piano più alto, chi per semplici allenamenti (Donnarumma, Locatelli…), chi per trovare spazio nel finale di stagione (Felicioli, Mastalli, Calabria e Di Molfetta).Luca Fazzini (Twitter: @_lucafazzini)

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