3 COSE DA SALVARE DOPO GENOA-MILAN

3 COSE DA SALVARE DOPO GENOA-MILAN

Antonelli dopo il gol al Milan (fonte foto maidirecalcio.com)
Antonelli dopo il gol al Milan (fonte foto maidirecalcio.com)
Non tutte le ciambelle riescono col buco. E quella di domenica è davvero uscita male.La partita del Milan contro il Genoa è stato davvero un sonoro e grande passo indietro rispetto alla bella vittoria contro l’Udinese, che aveva acceso speranze e illusioni d’alta classifica. Il risveglio da un sogno appena iniziato. Brusco. E per lo più a causa di un ragazzo che a Milanello era di casa, Luca Antonelli.E’ davvero difficile vedere in questa situazione qualcosa di positivo, il cosiddetto bicchiere mezzo pieno piuttosto che quello vuoto. Squadra senza personalità, senza mordente, senz’anima. Ma forse questi sono proprio i sintomi di una squadra ancora “adolescente”, che per crescere deve ancora macinare chilometri, e deve sbattere anche sopra i propri errori. Errori di gioventù, una volta avrebbero detto. Ma che al più presto devono finire. Perchè il calcio non aspetta, oggi ti loda, domani ti atterra. Oggi sei alle stelle, domani alle stalle.Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Una base su cui ripartire, c’è. Aspetti positivi? Anche. Non è tutto nero, non è tutto male, bisogna correggere, si, ma le potenzialità ci sono.Analizzando bene la situazione in casa rossonera, sono tre le cose che effettivamente si possono salvare in questo momento, dopo una sconfitta così dura e quasi inaspettata.La solidità difensiva. Nella gara di domenica, il Genoa ha tenuto in mano il pallino del gioco per buona parte di gara ma ha creato poco e segnato solo da palla inattiva. Diego Lopez è stato impegnato, ma la gara con un pò più di attenzione poteva essere almeno pareggiata. La difesa non ha particolarmente sofferto, con l’unico errore evidente sulla marcatura su Antonelli. Si, gli esterni non hanno spinto, Bonera se la doveva vedere con un indiavolato (ahimè!) Perotti, e Armero dall’altro lato impalpabile. Ma in mezzo Rami e Mexes non hanno rischiato quasi nulla: la base per ripartire dunque c’è, ora si aspetta il rientro di Abate, Alex e De Sciglio e vedere se le cose migliorano.Il ritorno di Montolivo. Bella questa sorpresa di Inzaghi, che lo ha schierato in mezzo al campo fidandosi subito del suo capitano. Anche se forse nella giornata meno adatta, Riccardo non ha tirato mai indietro la gamba, si è battuto, ha lottato, dimostrando di esserci. E questo sarà sicuramente un nuovo acquisto per il Milan, perchè questo Milan non può fare a meno della qualità del centrocampista di Caravaggio.La tenuta atletica. Il grande ritmo imposto dai grifoni liguri, ha dimostrato che tutto sommato il Milan può tenere ritmi alti, purchè non si faccia schiacciare. Perchè in questo modo va davvero in difficoltà. Ovviamente non si può vivere di sole ripartenze, ma la condizione sembra buona ed è quindi solo un problema di testa e non fisico. Pippo Inzaghi deve lavorare sulla testa dei suoi ragazzi, cercando di toccare le giuste corde. Essere prima uno psicologo, poi un’allenatore.Non è tutto da buttare dunque: ed è da questo che si deve ripartire, dalla difesa, da Montolivo e dalla condizione atletica soddisfacente. Perchè si, la rosa è quella che è, e non si può vincere il campionato, ma con il cuore e la motivazione giusta gli obiettivi minimi si possono raggiungere e cercare di costruire per il futuro un Milan certo diverso, ma non meno spettacolare.I tifosi lo chiedono, ma lo chiede anche il presidente. E con qualche regalino a gennaio….

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