PM – Pres. Milan Club Senigallia: “Ecco la nostra storia”

PM – Pres. Milan Club Senigallia: “Ecco la nostra storia”

Abbiamo ascoltato il presidente del Milan Club Senigallia, Antonio Ugolini, che ci ha parlato della storia del Milan Club e dell’attualità rossonera.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Una storia che parte negli anni ’70, che si era interrotta, ma che è ricominciata con la stessa passione, se non maggiore. Quella del Milan Club Senigallia, città delle Marche famosa per la “spiaggia di velluto” e per le tante attività estive. La passione rossonera adesso può finalmente sfociare in una grande comunità, quella del Milan Club, intitolato a Giancarlo Frulla. Abbiamo sentito il presidente, Antonio Ugolini, che ci ha parlato della storia del Milan Club, ma anche dell’attualità rossonera dal suo punto di vista, condiviso con gli altri membri.

Come nasce il Milan Club Senigallia: “Il Milan Club Senigallia ha una storia che parte dagli anni ’70 ed è arrivata fino alla stagione 2010/11, che coincide con la vittoria dell’ultimo scudetto, grazie all’opera dell’allora presidente Floriano Baldini, al quale è stata assegnata la tessera numero 2 mentre la numero 1 è stata assegnata al sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi. L’idea di riprendere questo percorso è stata di Vittorio Cecilioni che ha contattato Mario Fiore e poi Francesca Olivi ed insieme ai primi tifosi intervenuti si è ridato vita al Milan Club Senigallia. Ero socio nel precedente club e saputo, qualche giorno dopo, di questa bella iniziativa mi sono proposto per entrare a fare parte del consiglio direttivo. Quando Mario, che è rimasto consigliere ed è una parte molto importante del nostro Club, dopo solo 15 giorni si è dimesso da Presidente, per motivi personali, sono stato nominato al suo posto dai componenti del consiglio.”.

A chi è stato intitolato: “A Giancarlo Frulla, nostro concittadino e grande tifoso rossonero, deceduto due anni fa”.

Quanti persone si sono tesserate: “Abbiamo già superato le 330 adesioni, un enorme grazie a tutti i soci per questo ottimo risultato. Una testata locale ha titolato dicendo che la passione rossonera covava sotto la sabbia, anche perché Senigallia è conosciuta come ‘la spiaggia di velluto’, con tanti chilometri di spiagge sabbiose. Infatti il vecchio Milan Club si chiamava proprio ‘spiaggia di velluto’. Senigallia è poi conosciuta per varie manifestazioni, tra cui spiccano il CaterRaduno di Radio2 Rai e il Summer Jamboree”.

Piccola curiosità: “L’incontro per riaprire il Milan Club Senigallia si è svolto il 9 ottobre di quest’anno: giorno dell’80° compleanno di Floriano Baldini, storico presidente del vecchio Milan Club”.

Sulle attività del Club: “Al momento ci stiamo ancora assestando, ma il nostro obiettivo sarà confrontarsi con tutto il territorio. Domenica abbiamo fatto il primo pullman esclusivo, in occasione di Milan-Parma. La prima presenza è stata per Milan-Sampdoria, poi per Milan-Genoa e per Milan-Juventus. Questo grazie alla collaborazione col Milan Club Ancona. Contro il Parma c’è stata anche la presentazione del nostro nuovo striscione. Appena possibile, poi, andremo a consegnare la tessera numero uno al Sindaco, occasione in cui anche alla città verrà presentato il nuovo logo e lo striscione. In ogni caso cerchiamo di organizzare più trasferte possibili a San Siro o nelle città vicine aiutando i nostri tifosi ad andare allo stadio. Inoltre, diamo la possibilità di assistere su maxischermo a tutte le partite del Milan presso il centro civico del Cesano, che è il nostro punto di incontro, dove possiamo anche organizzare vari momenti di convivialità per i nostri soci”.

Un parere sul Milan di Gattuso e della nuova società: “Dopo il ventennio d’oro di Berlusconi, dall’ultima Champions non si è agito al meglio, con alcune decisioni sbagliate. Fino a quella della cessione a Yonghong Li. Ora il Milan ha poco peso politico e ha perso importanza. Basti vedere la differenza di trattamento per Bonucci e Higuain con i colori rossoneri… La nuova società ora deve riassumere potere politico, ovviamente sempre in modo corretto: nessun favoritismo, ma neanche come ora. Dopo anni di gestione a mio parere errata anche sul mercato, ora sembra che Elliott, credo e spero, voglia ricostruire una grande squadra e sistemare la situazione economica. Gazidis speriamo ripeta ciò che ha fatto con l’Arsenal. Per il resto, la fortuna non ci sta aiutando: non ricordo così tanti infortuni. Bisogna resistere fino a gennaio e poi aspettare il mercato. Gattuso credo che tutti lo amiamo tantissimo, per il ricordo che abbiamo di lui da giocatore. Come allenatore forse non è ancora pronto per il Milan. Alcune scelta lasciano qualche dubbio, anche se si sta rivelando utilissimo a compattare il gruppo”.

Su Ibrahimovic: “Non so dire se sì o no, di certo una figura come lui manca. I ritorni non sono mai andati bene, speriamo sia l’eccezione che conferma la regola. È necessario che siano giocatori funzionali al progetto quelli che arriveranno”.

Se il Milan arriverà in Champions: “Credo di sì. I ricavi dalla Champions sono fondamentali ed è importante anche per attirare giocatori. Dobbiamo però essere padroni del nostro destino: giocatori, allenatore, dirigenti e tifosi devono dare il massimo, nei rispettivi ambiti, per raggiungere questo risultato. Poi, se la fortuna ci darà una mano… Forza Milan!”

Il consiglio direttivo è così composto:
Presidente: Antonio Ugolini
Vice-Presidente: Vittorio Cecilioni
Segretario e Tesoriere: Francesca Olivi
Consiglieri: Moreno Evangelisti, Mario Fiore, Alessandro Fioretti, Davide Pellegrini
Organo di revisione: Maria Natalucci

Ecco alcune foto direttamente dal Milan Club Senigallia!

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