ESCLUSIVA PM – RAVEZZANI: “IL MILAN DEVE CAMBIARE MERCATO. UN ALTRO BERLUSCONI NON C’E’”

ESCLUSIVA PM – RAVEZZANI: “IL MILAN DEVE CAMBIARE MERCATO. UN ALTRO BERLUSCONI NON C’E’”

Fabio Ravezzani
Dal profilo twitter di @FabRavezzani
Ieri abbiamo contattato in esclusiva Fabio Ravezzani, direttore del gruppo Mediapason (Telelombardia, Antenna3, TopCalcio e Milanow). Nella prima parte dell’intervista (ESCLUSIVA PM – RAVEZZANI: “MILAN, TROPPO OTTIMISMO. TORRES? IMBARAZZANTE, INZAGHI LO LASCI FUORI”) abbiamo parlato di Milan, del derby, di Torres e delle scelte di Inzaghi. Di seguito vi proponiamo la seconda parte dell’intervista, più indirizzata sul mercato e su certe scelte societarie:Direttore, ci parlava di un Milan mediocre. Da cosa nasce questa mediocrità?Nasce dal fatto che il Milan non ha soldi, ha speso troppo per stipendi passati e ora deve rientrare pesantemente da tutte le esposizioni. Il problema non è tanto il periodo di transizione, è come lo gestisci, con che ottica. In questa chiave, io ho trovato ottima la scelta di puntare su Bonaventura, che ha 26 anni ed è un giocatore che ha un valore di mercato, mentre ho trovato pessima la scelta di puntare su giocatori a parametro zero. Storicamente con i parametro zero non si fanno mai grandi squadre.Che mercato servirebbe allora?Il Milan in questo periodo fa due tipi di operazione: o ingaggia parametri zero o fa acquisti di giocatori non “di nome”. Credo che, in buona sostanza, al Milan serva una filosofia diversa, che non può più essere quella di “prendiamo comunque il giocatore dal grande passato sperando che qui si rigeneri”. Devono fare scouting, su giocatori alla Bonaventura, ossia giocatori di 24/25/26 anni, che magari ti costano tra i 7 e i 10 milioni di euro, ma che poi vengono ripagati, perché conservano un valore di mercato e perché hanno stipendi molto più bassi di certi campioni un po’ in disarmo che vogliono ancora tanti soldi.Io e Pianetamilan insistiamo da mesi nell’affermare che sia necessaria una strategia manageriale e magari anche uno stadio. La società alla vecchia maniera non funziona più. Serve una gestione commerciale di successo e magari qualche investitore di peso. Cosa dovrebbe fare il Milan?Qui è molto complicato. Io credo oggettivamente che per tante ragioni si sia esaurita la stagione di Berlusconi col Milan come si è esaurita quella di Moratti con l’Inter. Però vedo che certi personaggi poi fanno fatica a lasciare l’ambiente dove hanno trovato grandi soddisfazioni e consenso. Basti vedere la situazione di Moratti con Thohir. Non c’è dubbio che Berlusconi dovrebbe pensare a rilanciare il Milan attraverso una nuova proprietà che abbia soldi da investire e traguardi da raggiungere, che non siano il mantenimento di questa sorta di aurea mediocritas. E’ altrettanto vero, però, che prima di fare tutto ciò l’uomo adatto venga identificato. Per il momento non s’è visto e io non sono per il cambiamento tanto-per- cambiare. La Presidenza Berlusconi comunque garantisce ancora al Milan una onesta prospettiva di vita.Quanto Berlusconi ha veramente voglia di trovare un erede che gli succeda nel Milan?Questo francamente è difficile da immaginare, potrebbe essere il giochino della sua vecchiaia.Può essere che il Milan sia visto come un ottimo posto dove collocare la figlia Barbara a fare esperienza, magari al prezzo di qualche anno di vacche magre?Questo non lo so. Non ho idea di che cosa voglia fare Barbara nella vita. Ho qualche dubbio che la sua ambizione massima possa essere quella di diventare una grande manager del calcio. Probabilmente in questo momento voleva spazio e visibilità e l’ha ottenuto in questo modo, però immagino abbia la velleità di imporsi in altri settori.Grazie!Grazie a voi.Andrea Bricchi(Twitter: @andreabricchi77)

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