ESCLUSIVA PM – PASQUALIN: “ATTENTI ALLA DOYEN, NESSUNO FA NIENTE PER NIENTE…”

ESCLUSIVA PM – PASQUALIN: “ATTENTI ALLA DOYEN, NESSUNO FA NIENTE PER NIENTE…”

Claudio Pasqualin (fonte foto: www.napolistyle.it)
Claudio Pasqualin (fonte foto: www.napolistyle.it)
Il futuro del Milan è tutto da scrivere. Silvio Berlusconi potrebbe cedere il club o cercare nuovi soci importanti e tutto questo influenzerà pesantemente anche il mercato dei rossoneri che probabilmente faranno fronte comune con il fondo Doyen Sports di Nelio Lucas. Abbiamo chiesto un parere, in esclusiva, all’agente FIFA Claudio Pasqualin, autentico esperto di mercato, italiano ed estero.Cinesi e Thailandesi vogliono il Milan, è davvero possibile una cessione? E in che modalità? “L’economia cinese è più forte della nostra, se volessero potrebbero comprare. Hanno a disposizione forze nuove e denaro fresco. Il desiderio di Berlusconi è quello di trovare soci con cui ripagare le banche con cui il Milan è fortemente esposto, ma mantenere la leadership. Gli investitori, cinesi o thailandesi non importa, potrebbero anche accettare di entrare così, in cambio di un passaggio di leadership graduale. Nell’immediato finchè Berlusconi avrà voglia ed energie non cederà la maggioranza”.Il futuro del calcio italiano è fatto da capitali esteri? “I cinesi sono già arrivati a Pavia, il calcio italiano ha poco appeal. Il calcio italiano ha poco appeal e la Federazione pensa ad altro, a beghe personali, mancano le riforme che ci vorrebbero: a partire dallo stop di quest’esterofilia, non parliamo poi degli stadi. Il calcio italiano ha un appeal dettato solo dal suo fulgido passato”.Quale cordata vede favorita? “Il futuro passa dallo stadio, fa bene il Milan ad andare deciso. Io continuo a credere che il socio di Berlusconi, che è storicamente allergico alle partnership, sarà cinese perchè c’è dietro il governo cinese. Mr. Bee è solo un broker, deve cercare anche lui contanti e per questo credo che prevarranno i magnati cinesi”.Si parla di un grosso aiuto da parte della Doyen, cosa c’è di vero? Come si può attuare una partnership del genere? “Sicuramente questo rapporto aiuterà il Milan, ma lo limiterà perchè i giocatori saranno scelti solo dal mazzetto che Doyen può offrire, il tutto comunque alla faccia di Platini. I fondi continuano ad entrare nonostante le regole, è vero che c’è una differenza tra TPO e TPI, ma sappiamo che nella sostanza cambia poco. Doyen aiuterà è vero, ma devi prendere i loro giocatori che spesso sono di qualità, ma la scelta si restringe molto, il mercato è molto più ampio. Appartenere ad un fondo poi non è una garanzia, a volte sbagliano anche quelli dei fondi. Comunque, senza moralismi i fondi sono gli unici ad investire nel calcio, tutti gli altri cercano di sfuggire da questo pseudo business. Il calcio per certi versi è come la Grecia, manca un governo efficiente. Tornando a Doyen è uno dei fondi più attivi, avere un rapporto con loro evidentemente per Galliani è utile, ricordiamoci però che nessuno fa niente per niente, in particolare i fondi che agiscono solo per scopro di lucro”.Passando ad un giocatore che lei gestisce, come valuta la stagione di Bocchetti? Può restare al Milan? “Quello di Bocchetti è un capitolo ancora da affrontare, al momento nulla è deciso. Lui continua ad applicarsi con serietà, credo che in società apprezzino questo fatto”.Quale futuro per Inzaghi? “Io lo vedo lontano dal Milan, ma non dal calcio italiano, credo che troverà presto un’altra squadra, ha tutte le qualità per fare bene, ma non credo al Milan. Purtroppo paga la qualità non eccelsa della rosa e anche la mancanza di esperienza che ovviamente un allenatore alla prima esperienza non può avere”.

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