ESCLUSIVA PM – MAZZOLA: “L’INTER E’ MEDIOCRE, MA FINIRA’ DAVANTI AL MILAN”

ESCLUSIVA PM – MAZZOLA: “L’INTER E’ MEDIOCRE, MA FINIRA’ DAVANTI AL MILAN”

Sandro Mazzola, bandiera dell'Inter
Sandro Mazzola, bandiera dell’Inter – fonte www.calcioline.com
Pianeta Milan ha contattato in esclusiva Sandro Mazzola, storica bandiera dell’Inter. Abbiamo parlato della stagione in corso, del prossimo derby e molto altro. Di seguito l’intervista completa:Buongiorno. Parliamo di Milan?Porca miseria! Questa non mi era mai successa! (ride, n.d.r.). Non so se ci riesco, proviamo…Proviamo con qualcosa di più specifico: Rivera. Lei e Gianni rappresentavate un dualismo vivente, in campo e fuori, probabilmente. Domenica c’è il derby: chi sono oggi i nuovi Mazzola e Rivera?Non ne vedo. Non mi sembra che ci siano due personaggi, sia dal punto di vista tecnico che di personalità all’altezza di quei due rincoglioniti lì…Il livello del calcio italiano si è molto abbassato e questo è evidente soprattutto sulle due squadre di Milano. Forse ad inizio anno l’Inter partiva col vantaggio di un gruppo consolidato, rispetto al Milan che ha affidato ad Inzaghi una completa rifondazione. Come vede le due squadre?Io credo che l’organico dell’Inter sia di livello mediocre. Punto. Poi Mazzarri avrà fatto scelte sbagliate, non lo so. Il problema di base è il livello dell’organico.Macini farà meglio?Non lo so. Può darsi. Però ripeto: in campo vanno i giocatori ed il loro livello è questo.Come giudica l’addio di Moratti?Moratti ha un amore fantastico, incredibile, per l’Inter, però può succedere. Thohir può far bene. L’ho conosciuto, mi sembra uno che può fare bene il suo lavoro, però è un’altra cosa.Quindi chi vince il derby?E’ molto difficile. Così, a sensazione, dico un pari con goal: 2 a 2.E chi finirà davanti il campionato?Sa che cosa dico? L’Inter, senza problemi.Qual è il vero problema del calcio italiano?I settori giovanili. Non insegniamo più ai ragazzi a giocare al pallone. Li facciamo diventare degli atleti, dei pentatleti, però non insegniamo più a giocare al pallone! Se uno dribbla lo sgridano: “Palla semplice!”, e poi andiamo a cercarli all’estero quelli che sanno giocare, perché noi non ne abbiamo più. Dobbiamo ricominciare daccapo, dai settori giovanili.Suo Padre giocava in una delle più grandi squadre italiane di tutti i tempi, il grande Torino. Lei nell’Inter. La famiglia Mazzola per chi tifa?Quando è morto mio padre il Torino si era dimenticato di noi. A Natale, però, venne a trovarci al paesello il centravanti dell’Inter di quegli anni, Benito Lorenzi, il grande “Veleno”. Ci portò un regalo e disse che voleva portare me e mio fratello all’Inter, per fare le mascotte. E noi facemmo le mascotte: guarda-caso l’Inter vinse due scudetti. Solo dopo capii perché: quando c’era mio padre Lorenzi era sempre convocato in Nazionale, però non giocava mai, perché giocavano tutti quelli del Torino, sempre. Nove o dieci elementi del Torino e gli altri in panchina. Un giorno mio padre disse all’allenatore: “Perché non fai giocare ‘sto ragazzino? Facciamogli fare una partita!”. E da lì lui vide mio padre come un dio e voleva ricambiare in qualche modo. E così venne a prendersi cura di noi. Per questo finimmo all’Inter.Grazie!Grazie a voi.Andrea Bricchi(Twitter: @andreabricchi77)

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