ESCLUSIVA PM – INFRONT: “INTERESSATI ALLO STADIO DEL MILAN. PER ORA NESSUNA OFFERTA PER LE QUOTE DEL CLUB”.

ESCLUSIVA PM – INFRONT: “INTERESSATI ALLO STADIO DEL MILAN. PER ORA NESSUNA OFFERTA PER LE QUOTE DEL CLUB”.

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Stadio Milan, il progetto - fonte: acmilan.com
Stadio Milan, il progetto – fonte: acmilan.com
In questi giorni si parla insistentemente della possibilità che la holding Dalian Wanda, la società del magnate cinese Wang Jianlin e già proprietaria del 20% dell’Atletico Madrid, possa entrare nel Milan con una quota azionaria di minoranza. Noi di Pianeta Milan abbiamo contattato in esclusiva Infront, colosso delle telecomunicazioni appena acquistato dalla Dalian Wanda, per chiedere delucidazioni in merito.Da Infront, in effetti, ci confermano di essere ufficialmente interessati a una partnership con il Milan, ma solo per quanto riguarda la costruzione del nuovo stadio rossonero. Per ora, non c’è altro. Dietro a quel ‘per ora’, però, ci potrebbe essere un mondo. O almeno così ci è sembrato. La possibilità che vengano acquistate quote societarie non è infatti da escludere a priori, anzi. Sarebbe un’operazione in linea con lo stile di un vero e proprio fondo di private equity.Uno stadio di proprietà, infatti, costituirebbe un forte punto di partenza per una strategia di crescita improntata al business e non più solo a investimenti padronali. Come abbiamo spesso ripetuto, infatti, ci sembra irrinunciabile passare a una gestione manageriale della società, che preveda una strategia commerciale di sviluppo in linea con quella dei principali competitors europei. In altre parole, viste le dichiarazioni della famiglia Berlusconi, il Milan sta cercando soci che possano iniettare liquidità nelle casse rossonere, senza chiedere in cambio la gestione del club.Questo è possibile, a fronte di un business plan ben strutturato, per investitori con portafoglio liquido che siano in cerca di un garage redditizio per la loro moneta, puntando oggi su azioni di valore medio basso da rivendere sul medio periodo con un’ottima plusvalenza. Però Infront nega, al momento, questo interesse, limitandosi a confermare ufficialmente un possibile coinvolgimento sul fronte stadio.La lettura complessiva che ci sembra di poter dare è abbastanza lineare. Se non pare avere alcuna sostanza l’ipotesi thailandese circolata nei giorni scorsi, sarebbe invece molto ragionevole che il Milan, affiancato da Infront e dal Main Sponsor Emirates – cui potrebbe essere intitolato il nuovo impianto, com’è avvenuto nel caso dell’Arsenal – possa partire col progetto stadio in tempi ragionevoli.Nel frattempo, probabilmente, potrebbero aprirsi trattative, che a oggi sono in attesa di un riscontro numerico (tradotto: manca ancora un business plan dettagliato e una due diligence formale), per la cessione di una quota di società che stimiamo attorno al 20%, come avvenuto per l’Atletico Madrid. Si tratterebbe di un’operazione a tempo, con opzioni che comprenderebbero accordi e collaborazioni abbastanza variopinte.Insomma il Milan resterà della famiglia Berlusconi e troverà grandi società disposte a fare da banca in attesa di guadagni futuri. Il che significherà avere risultati sul campo sia in Italia che in Europa, perché se è vero che la teoria funziona, nella pratica una società aumenterà di valore a fronte di un risultato industriale positivo che, nel caso di una squadra di calcio, sarà tanto maggiore quanto maggiori saranno i suoi successi.Andrea Bricchi (Twitter: @andreabricchi77)

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