ESCLUSIVA PM – FEDELE: “MERCATO MILAN? ATTENZIONE A PRINCE BOATENG”

ESCLUSIVA PM – FEDELE: “MERCATO MILAN? ATTENZIONE A PRINCE BOATENG”

Furio Fedele, fonte foto corrieredellosport.it
Furio Fedele, fonte foto corrieredellosport.it
Abbiamo contattato in esclusiva Furio Fedele, firma del Corriere dello Sport e noto giornalista esperto di Milan. Con lui abbiamo parlato dell’attuale situazione rossonera, di mercato e delle novità del calcio giocato.
Ecco di seguito la prima parte dell’intervista che ha rilasciato a noi di Pianeta Milan:
Buongiorno signor Fedele. Innanzitutto le vogliamo chiedere un suo parere sulle ultime novità societarie del Milan. Secondo lei l’arrivo di Mister Bee porterà vantaggi reali ai rossoneri, e soprattutto se nel breve o nel lungo periodo? 
“I vantaggi si vedranno solo sul medio-lungo periodo, quando gli investitori rappresentati da Mr. Bee verseranno i 480 milioni in contanti per l’acquisto del 48 per cento del pacchetto azionario rossonero. Inoltre bisognerà vedere come e con quali profitti, in effetti, il broker thailandese agirà sui mercati asiatici”.

Il mercato rossonero. Soddisfatto? Si può fare di più?“In questo momento, preso Romagnoli, bisogna ingaggiare un centrocampista di personalità e qualità. Witsel rappresenta un obiettivo ottimale, ma anche il ritorno di Kevin Prnce Boateng non sarebbe assolutamente da sottovalutare”.Mihajlovic ha davvero portato una svolta o con questa rosa lo scudetto è sempre una chimera?“La svolta c’è stata, ma Mihajlovic non ha la bacchetta magica… Per vincere lo Scudetto 2015-2016 dovrebbe innanzitutto esserci una flessione della Juventus. E, a questo punto, bisognerebbe essere pronti ad approfittarne con una squadra compatta e competitiva”.Tanti nomi ancora accostati al Milan, come Witsel e Ibra, ma sono realmente possibili o no?“Witsel è una chimera. Ibrahimovic potrebbe essere solo un occasione «last minute» come accadde nell’agosto 2010”.Uno sguardo più generale sul calcio italiano. Le nuove regole sulle rose, possono davvero dare un vantaggio alle società italiane? Siamo davvero così indietro con il resto d’Europa?“Sì, bisogna puntare sui giovani e sullo snellimento degli organici. Chi non riesce ad adeguarsi e chi, soprattutto, non riesce a sostenere certi costi, non può competere a nessun livello calcistico”.Donato Bulfon                                                                                                                                                       Twitter @DonatoBulfon

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy