ESCLUSIVA PM – ERANIO: “DOMANI VINCE IL MILAN. MATRI? E’ DA GENOA, NON DA MILAN”

ESCLUSIVA PM – ERANIO: “DOMANI VINCE IL MILAN. MATRI? E’ DA GENOA, NON DA MILAN”

Stefano Eranio (fonte foto: derbytelegraph.co.uk)
Stefano Eranio (fonte foto: derbytelegraph.co.uk)
Pianeta Milan ha contattato in esclusiva Stefano Eranio, grande ex di Milan e Genoa. Abbiamo parlato della situazione del Milan, della partita di domenica, di mercato ed altro ancora. Oggi pubblichiamo la seconda parte dell’intervista esclusiva (QUI la prima parte)Tu sei stato un formidabile centrocampista del Milan degli invincibili. Oggi purtroppo è un Milan molto diverso, in particolare a centrocampo. Cosa deve fare Inzaghi?Si deve fare di necessità virtù. Dopo tanta fatica mi sembra di vedere qualche miglioramento. Presto rientreranno giocatori importantissimi, come Montolivo e De Jong, Alex e lo stesso Mexes, che non trovava spazio per problemi extra calcistici. Anche Van Ginkel che secondo me ha bisogno di giocare con continuità. Le prospettive sono buone.Il calcio moderno è anche più veloce e legato a frequenti cambi di moduli. Questo Inzaghi lo sa fare bene? Lui vede il 4-3-3, che a volte diventa un 4-4-2. Però anche qui il discorso è legato al rendimento di Menez. E’ sempre lui quello che fa girare o no la squadra.Chi può fare la differenza?   Secondo me in questa squadra l’unico che può fare la differenza è Menez. Non è mai diventato un grandissimo perché è altalenante, sennò sarebbe da pallone d’oro. Il Milan di oggi è Menez dipendente. Mi sembra l’unico che possa accendere la luce in fase offensiva. Questo è un limite, perché non ci sono rincalzi all’altezza, mentre altre squadre e in passato il Milan dei grandi aveva rincalzi di livello assoluto.Tre giocatori di cui si sarebbe bisogno?Torres, El Shaarawy e Honda. Se segnano anche loro si può fare molto bene.De Sciglio quest’anno sta un po’ deludendo. Perché?Giocare a San Siro non è facile. E poi è la situazione del Milan che non lo aiuta. Certi giocatori non devono fare la differenza. Un conto è giocare a fianco di Ibra, Thiago Silva, che ti permettono di crescere senza troppa pressione. Adesso chi viene a San Siro non è più così spaventato, anzi, cerca di vincere. Adesso devi anche difenderti, devi far bene le due fasi. Non è facile.Il settore giovanile del Milan, sotto la guida di Filippo Galli, è diventato uno dei migliori d’Italia, forse il migliore. Però si vedono pochi inserimenti in prima squadra. Perché? Perché per fare risultati subito servono campioni affermati, da trovare sul mercato. Però il settore giovanile sta facendo crescere degli ottimi giocatori.Tre giovani sui cui puntare per il futuro del Milan?Locatelli, Mastour e Pinato. Soprattutto Mastour, però, secondo me va gestito meglio: non sta giocando né in prima squadra né in Primavera e questo non va bene. Un talento del genere, comunque sia, devi decidere dove, però devi farlo giocare. Perché si cresce solo giocando.Domani c’è Genoa–Milan. Quali giocatori prenderesti dal Genoa?   Perin e Sturaro. Mi fermerei lì. Sono due giovani, che hanno tanta qualità e possono dare qualcosa al Milan di adesso.Matri è da Milan o da Genoa?   Da Genoa. Nel Milan qualche chance l’ha anche avuta. In club più piccoli, con meno pressioni, forse riesce ad esprimersi meglio. E’ un giocatore da squadra di medio livello, dove può giocare con continuità.Gianni Brera tifava per Milan, Inter e Genoa e diceva che il l’Inter è come una sigaretta, il Milan come un sigaro e il Genoa come una pipa. Tu che cosa fumi?   Io non fumo. Però in questa metafora dico che alterno sigaro e pipa, perché sono molto legato ad entrambi i club. Nel Genoa ho sofferto tanto e sono cresciuto, nel Milan mi sono affermato, anche se mi hanno schierato in tanti ruoli tranne che nel mio. Io sono arrivato come terzino fluidificante per il dopo Tassotti e invece mi hanno fatto fare spesso il centrocampista avanzato. Quelle tre volte che ho giocato nel mio ruolo, cioè il terzino, sono stato il migliore in campo.Chi vince Genoa – Milan?E’ una partita da tripla. Poi io dico 1 – 2, escludo il pareggio. Andrea Bricchi(Twitter: @andreabricchi77). 

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