FRANCO BARESI

1993: Portrait of Franco Baresi of AC Milan during a Serie A match against Lazio at the Olympic Stadium in Rome. The match ended in a 2-2 draw. Mandatory Credit: Dan Smith/Allsport

MILAN, CAMPIONI ROSSONERI: LA HALL OF FAME
FRANCO BARESI

PROFILO

Nome: Franchino (detto Franco) Baresi

Data di nascita: 8 Maggio 1960

Luogo di nascita: Travagliato (Brescia)

Nazionalità: Italiana

Ruolo: Difensore

 

CENNI BIOGRAFICI

Franco Baresi nasce a Travagliato l’8 maggio 1960. Libero di grande personalità e carattere, è figura di riferimento nella storia recente del Milan con cui ha giocato per venti anni conquistando ben sei titoli italiani oltre a numerosi successi in campo europeo ed intercontinentale.

Con la Nazionale maggiore, Franco Baresi è stato Campione del Mondo nel 1982 e vicecampione del Mondo nel 1994. Terminata la carriera calcistica, Baresi è stato allenatore delle giovanili del Milan, dirigente – per breve periodo – della formazione londinese del Fulham e dirigente del Milan.

VIDEO – THE LEGEND: FRANCO BARESI, LA BANDIERA 

 

STORIA DI UN CAPITANO IMMORTALE

Franco Baresi è da considerarsi, insieme con Gianni Rivera, cuore e anima – Mahatma, “grande anima”, secondo uno dei suoi più noti appellativi – dei colori rossoneri. L’esordio in Serie A con il Milan avviene nell’aprile del 1978; Franco è ancora “piscinin” – piccolo secondo il dialetto milanese – ma solo in termini di età perché il non ancora maggiorenne difensore centrale si impone per grinta e determinazione a fianco di ben più esperti compagni e soprattutto di Gianni Rivera, che ne esalta il carattere e lo elegge a predestinato successore degli anni a venire.

E insieme conquisteranno lo scudetto della stella nella stagione 1978-79, anno della consacrazione di Franco. Franco Baresi è oramai nel cuore dei tifosi rossoneri, alla ricerca di un nuovo simbolo. Il connubio di Franco con i colori rossoneri è forte a tal punto da lasciarlo totalmente indifferente alle numerose e ricche offerte che altri club italiani gli recapitano a più riprese, approfittando delle traversie societarie e sportive milaniste della prima metà degli anni ’80.

Franco vive infatti le due retrocessioni nella storia del Milan in Serie B: se ineluttabile è la prima del 1980, come diretta conseguenza dello scandalo scommesse che ha visto il Milan coinvolto con giocatori e dirigenti, ben più dolorosa è quella maturata sul campo nella stagione 1982, anno in cui l’apporto di Baresi alla vicende rossonere è altresì limitato dalla grave malattia che affronta e sconfigge con indomito coraggio.

Franco è tuttavia protagonista delle immediate promozioni in Serie A: nel 1983, a soli 22 anni, è Capitano del Milan, leader indiscusso per doti tecniche e morali e idolo dei tifosi per il dimostrato attaccamento alla maglia.

L’avvento di Silvio Berlusconi nel 1986 garantiscono al club rossonero la solidità economica e la programmazione tecnico-sportiva necessarie per riportare il Milan a livelli di eccellenza. Franco Baresi è il leader della formazione – ora allenata da Arrigo Sacchi, cultore del modulo a zona magistralmente interpretato dal Capitano – che nel giro di due anni conquista l’undicesimo titolo italiano (1988), due Coppe dei Campioni e altrettanti titoli Intercontinentali (1989 e 1990).

E’ il Milan dei fenomenali campioni olandesi, ma la maglia che i tifosi amano di più è sempre la numero 6 del Capitano che, con i trionfi conseguiti, vede ripagata la propria fedeltà ai colori rossoneri.

L’avvento di Fabio Capello (ex compagno di squadra di Baresi ai tempi della stella) sulla panchina del Milan nel 1992 coincide con una maggiore serenità nello spogliatoio e una minore frenesia tattica. Franco è sempre più Kaiser della squadra imbottita di assi che domina in Italia (tre scudetti consecutivi dal 1992 al 1994) e trionfa il Europa (1994, con Baresi che conduce la squadra alla finale di Coppa con il Barcellona cui assisterà da…capitano non giocatore in quanto squalificato).

Le vittorie con il Club hanno dato visibilità internazionale al Capitano, che è tale anche con la Nazionale Maggiore a partire dagli anni 90. Lo spirito da guerriero che lo contraddistingue lo porta ad un passo dalle leggenda durante i Campionati del Mondo del 1994: Baresi, vittima di un infortunio, è di nuovo in campo – ed è di gran lunga il migliore – nella finale persa contro il Brasile a soli 25 giorni dall’operazione subìta.

Baresi eguaglia nel 1996, anno del suo ultimo scudetto con il Milan, le 500 presenze in campionato di Gianni Rivera e si ritira dal calcio giocato al termine della stagione 1996-97, dopo aver disputato oltre 700 match con la maglia rossonera. Nessun altro giocatore del Milan potrà più indossare la sua maglia n° 6: la società decide infatti, come tributo alla carriera, di ritirarne la maglia.

 

CARATTERISTICHE

Difensore centrale, altrimenti detto libero secondo i canoni del calcio sino agli anni ‘90, Franco Baresi si distingue per la personalità con cui dirige il pacchetto difensivo rossonero. Caratteristiche peculiari sono la velocità nei recuperi palla ed il tackle aggressivo oltre ad un’ottima visione di gioco abbinata ad una buona tecnica. Baresi non disdegna puntate offensive volte a scardinare le difese avversarie e si propone come discreto rigorista.

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CURIOSITA’

Esempio di leadership e determinazione applicati al mondo del calcio, Franco Baresi è stato più volte esaltato per la forza guerresca con cui ha affrontato le traversie che la vita sportiva e non gli ha riservato.

Come gli eroi omerici, Baresi è caduto e si è rialzato più forte di prima. Reduce da un ottimo campionato post-scudetto, si ritrova nel 1980 con il Milan in Serie B per la prima volta a seguito dello scandalo scommesse.

Appena ritornato nell’Olimpo del calcio, si arrende nel 1982 a una terribile malattia che per alcuni mesi lo costringe a letto e lontano dal Milan che, questa volta per demeriti sportivi, retrocede di nuovo. La drammatica gara di Cesena, che ne sancisce la retrocessione, lo vede piangere a dirotto negli spogliatoi.

Ne uscirà un Baresi più maturo e forte, responsabilizzato dalla fascia di Capitano e consapevole dei propri enormi mezzi; da queste esperienze il campione arriverà a trionfare su campi di tutto il mondo con il club della sua vita.

E nel 1994, a un passo dal sogno mondiale con la Nazionale, Baresi si infortuna a va sotto i ferri. Ebbene, a 25 giorni dall’operazione, Franco è in campo, da Capitano, a guidare gli azzurri verso il titolo. Nell’epilogo ai rigori, Baresi calcia malamente e, come tutti gli eroi stanchi, si lascia andare ad un pianto dirotto che commuove il mondo.

Baresi, campione di mille battaglie, torna con maggior grinta, in tempo per vincere ancora con il Milan e per suscitare l’ammirazione di tutti i veri sportivi.

 

PALMARES

Milan:

6 Campionati italiani (1978-79; 1987-88; 1991-92; 1992-93; 1993-94; 1995/96); 2 Campionati italiani di Serie B (1980-81; 1982-83); 4 Supercoppe d’Italia (1988; 1992; 1993; 1994); 3 Coppe dei Campioni (1988-89; 1989-90; 1993-94); 2 Coppe Intercontinentali (1989; 1990); 3 Supercoppe europee (1989; 1990; 1994); 1 Mitropa Cup (1982).

Nazionale Maggiore:

1 Campionato del Mondo (1982)

Personale:

Premio Nazionale Carriera Esemplare "Gaetano Scirea" (1994)

Inserito nella lista World Soccer dei “Migliori calciatori del XX secolo” (1999, 19. posizione)

Inserito nella lista IFFHS dei “Migliori calciatori del XX secolo” (2000, 33. posizione)

Onoreficenza di “Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana” (1991)

Inserito nel FIFA 100 (2004, classifica relativa ai più grandi calciatori viventi)

Inserito nella UEFA Golden Jubilee Poll, sondaggio online condotto dalla UEFA (2004, 17.posizione)

Inserito nelle "Leggende del calcio" del Golden Foot (2012)

Inserito nella Hall of Fame del Calcio Italiano (2013, categoria Giocatore italiano )

 

STATISTICHE

Milan (anni 1978/1997): Serie A (532 presenze, 16 reti), Coppa Italia (97 presenze, 15 reti), Coppe Europee ed altre Coppe (90 presenze, 2 reti). Complessivo con Milan: 719 presenze, 33 reti

Nazionale Maggiore (anni 1982/1994): 81 presenze, 3 reti

Di Enrico Maggioni