LUIZ ADRIANO: “IO COME SHEVA. LA MAGLIA NUMERO 9 E’ ORA CHE TORNI A SEGNARE. MIHA? UN PROFESSORE”

LUIZ ADRIANO: “IO COME SHEVA. LA MAGLIA NUMERO 9 E’ ORA CHE TORNI A SEGNARE. MIHA? UN PROFESSORE”

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Luiz Adriano, fonte foto Profilo Facebook Luiz Adriano
Luiz Adriano, fonte foto Profilo Facebook Luiz Adriano
Contro l’Inter ha giocato mezz’ora, è stato meno appariscente del compagno di reparto Carlos Bacca, ma ha toccato più palloni del colombiano e raccolto più falli. Luiz Adriano, ex attaccante dello Shakhtar Donetsk, è il nuovo numero 9 del Milan, pronto ad invertire la storia, dato che chi ha indossato quel numero dopo Filippo Inzaghi ha sempre fatto fatica, senza rimanere in rossonero. I vari Pato, Matri, Fernando Torres e Destro non hanno retto la pressione. Queste le parole di Luiz Adriano a “la Gazzetta dello Sport”: “L’impatto è stato ottimo. Si lavora con maggiore intensità rispetto allo Shakhtar. E i compagni stanno facilitando il mio inserimento, in particolare i brasiliani Alex e Rodrigo Ely. Anche i membri dello staff tecnico mi parlano lentamente, per farsi capire bene. Berlusconi mi ha trasmesso fiducia e serenità. Non solo a me: a tutto il gruppo. Perché ho scelto il Milan? Ho parlato con mia moglie, con mio padre, con Lucescu e con Pato. E ho pensato che fosse il momento di affrontare questa sfida. Il Milan ha una storia grande: io voglio entrarci”.Sulla scelta del numero 9: “Numero maledetto? Non mi curo di queste cose. La maglia numero 9 ha un fascino incredibile ed è ora che torni a segnare. Al Milan ci sono stati tanti brasiliani, ma il mio punto di riferimento è Shevchenko, che arrivò in rossonero da Kiev. Dopo aver vinto sei campionati in Ucraina voglio riuscirci anche in Italia. Se mi mancherà la Champions? Mi mancherà, sicuro. Ma la giocherò tra un anno con il Milan”.Mihajlovic il professore: “Per me Lucescu è un secondo padre. Il primo anno a Donetsk faticavo ad ambientarmi, non sopportavo freddo e solitudine. Lui mi parlava a lungo, mi rasserenava. Ha avuto tanta pazienza. Mihajlovic? Il professore è molto severo ed esigente. Come Lucescu”.

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