AMARCORD – QUELLA VOLTA IN CUI IL MILAN NE FECE 7 ALLA FIORENTINA

AMARCORD – QUELLA VOLTA IN CUI IL MILAN NE FECE 7 ALLA FIORENTINA

Fiorentina-Milan, anno 92-93 (Fonte: www.dnamilan.com)
Fiorentina-Milan, anno 92-93 (Fonte: www.dnamilan.com)
Fare la voce grossa con i grandi non conviene. Anzi, a volte può avere effetti collaterali. E devastanti. Soprattutto se hai di fronte il Milan degli invincibili immortali. Ma Radice, tecnico della Fiorentina, fece lo spavaldo e scelse di giocarsela alla pari. Errore fatale: finì 3-7 per la squadra di Capello che si divertì come al luna park e lasciò in pegno al mister dagli occhi di ghiaccio un bel pallottoliere per contare il passivo. Era la quinta giornata del campionato 92-93.Il Milan si presentò al Franchi a punteggio pieno, frutto di 3 vittorie, e con una gara da recuperare. La Fiorentina invece imbattuta e staccata di 1 punto. Bella e schizofrenica la squadra “viola”: attacco forte e difesa imbarazzante. E con l’ incapacità cronica di gestire il vantaggio, come testimoniavano le due rimonte subite contro Genoa e Inter.L’ordine di Radice è chiaro: l’attacco è la miglior difesa. E infatti la Fiorentina parte a razzo: dopo un quarto d’ora è già avanti, grazie al gol di Baiano che salta Antonioli e deposita in rete. E’ il canto del cigno per i viola. Mentre il cigno di Utrecht e compagni si rimboccano le mani e iniziano a giocare seriamente. Dopo 10 minuti Massaro pareggia: cross dalla destra e colpo di testa in tuffo.La Fiorentina accusa il colpo e il Milan ne approfitta. Filtrante di Gullit per Lentini, tocco sotto e Milan in vantaggio: 1-2.  I rossoneri ci prendono gusto e non si fermano più, e allo scadere della prima frazione di gioco si portano sul 3-1 con Gullit, il migliore in campo. La Fiorentina, come un pugile rintronato dai colpi dell’avversario, non vede l’ora che suoni il gong. Ma prima che ciò accada, c’è tempo per assistere anche alla rete di Massaro. All’intervallo Fiorentina- Milan 1-4.Il riposo giova agli uomini di Radice. Passano tre minuti e Effenberg batte S. Rossi (entrato al posto di Antonioli), accorciando le distanze. A questo punto i viola giocano il tutto per tutto. Saltano gli schemi e vanno all’assalto dei rossoneri. Rossi salva in due occasioni. Il Milan rifiata e cerca di addormentare il gioco. Poi si stufa e dà il colpo di grazia a undici minuti dal termine. Ci pensa Van Basten con un destro dal limite dell’area che batte Mannini. Partita finita? Nemmeno per sogno: all’87 Gullit segna il gol del 2-6. La Fiorentina ferita nell’orgoglio si ributta in attacco e accorcia ancora con Di Mauro. Chiude i conti al 90′, questa volta definitivamente, Van Basten: 3-7. Game, set e match ai rossoneri che prendono il largo in classifica e lasciano tanti dubbi alla Fiorentina.Il campionato ha già un padrone. Ed è il Milan. Tanto per cambiare. Sarà una cavalcata trionfale. Almeno fino a metà marzo. Poi subentrerà una robusta flessione anche per l’impegno in Coppa dei Campioni. Ma Baresi e compagni resisteranno al ritorno dell’Inter e conquisteranno il tredicesimo scudetto. Il ciclo Capello non era  finito. Anzi, il meglio doveva ancora venire.Mariano MessineseTwitter:@MarianoWeltgeis 

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