AMARCORD – MILAN-CESENA: TRIONFI E ULTIMA SPIAGGIA

AMARCORD – MILAN-CESENA: TRIONFI E ULTIMA SPIAGGIA

San Siro - fonte www.milano.blogosfere.it
San Siro – fonte www.milano.blogosfere.it
Nella mente di un tifoso di calcio ci sono tante partite: alcune memorabili, altre da dimenticare. Poi ci sono quelle anonime, grigie come il cielo londinese che hanno però il potere di evocare le prime, cioè le imprese epiche della propria squadra del cuore. Tu chiamale se vuoi (libere) associazioni. Per esempio i rossoneri della mia generazione (alt, non saprete mai quanti anni ho) ricordano ancora l’ultimo match disputato dal Milan prima della finale di Champions 2003 contro la Juve: fu un disastroso 4-2 contro il Piacenza. Partita inutile per entrambe, (emiliani già retrocessi e rossoneri sicuri del terzo posto) passata comunque alla storia per la doppietta di Brocchi e per il trofeo alzato in cielo poco dopo nella notte di Manchester.Qualche milanista con i capelli brizzolati invece ricorderà la sfida di campionato che precedette la finale di Coppa dei Campioni contro lo Steaua nell’89. In un San Siro ancora sprovvisto del terzo anello, si affrontarono Milan e Cesena. Nonostante l’arcaica cornice, la gara presentò alcuni caratteri moderni: fu anticipata al sabato, proprio per l’impegno europeo dei rossoneri, e soprattutto in quella occasione Sacchi varò il primo turn-over selvaggio della storia. Il tecnico di Fusignano lasciò infatti in panchina Tassotti, Baresi e Gullit e spedì in tribuna Donadoni e Virdis. Ma la scelta aveva senso. Anche perchè il Milan era da tempo fuori dalla lotta per il Tricolore. Semmai avesse davvero lottato per contendere il primato all’Inter dei record di Trapattoni. I nerazzurri quell’anno raccolsero 58 dei 68 punti disponibili, trionfando in scioltezza dopo 9 anni di astinenza. Nonostante le scarse motivazioni e le defezioni, il Milan godeva pur sempre dei favori del pronostico contro il Cesena di Bigon che aveva una filosofia ben precisa: primo non prenderle.E in effetti i bianconeri di Romagna recepiscono e mettono in pratica il messaggio. Il Milan invece ha la testa al Camp Nou e fatica a trovare sbocchi: insomma Seba Rossi, futuro numero uno rossonero, trascorre un insolitoquanto tranquillo pomeriggio. Il cigno di Utrecht invece sbatte per 90′ contro la diga romagnola. Allora Sacchi ci ripensa e inserisce Gullit, ma la sostanza non cambia. Il Milan non sfonda, anzi gli ospiti sfiorano diverse volte il colpaccio, senza riuscire però a giustiziare la presunzione rossonera. Al fischio finale reti inviolate e tutti sotto la doccia. Quattro giorni dopo il Milan schianterà la Steaua Bucarest e Berlusconi alzerà la sua prima Coppa dei Campioni.Domenica Milan e Cesena si affronteranno in campionato. Corsi e ricorsi storici, direbbe Giambattista Vico. Ma in realtà le analogie fra le due gare finiscono qui. Il Milan non è atteso da un impegno europeo in settimana, e in campionato i rossoneri sono troppo distanti dal terzo posto per poter insidiare il Napoli. La classifica del Cesena invece rimane complicata, nonostante la grande prova d’orgoglio offerta contro la Juventus. Ma attenzione a sottovalutare il peso di questo match: questa è l’ultima spiaggia sia per il Cesena che per F.InzaghiMariano Messinese Twitter:@MarianoWeltgeis

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy