AMARCORD – IL PRIMO, STORICO, SUCCESSO DELL’EMPOLI A SAN SIRO

AMARCORD – IL PRIMO, STORICO, SUCCESSO DELL’EMPOLI A SAN SIRO

Totò Di Natale con la maglia dell'Empoli (fonte foto: www.calcionews24.com)
Totò Di Natale con la maglia dell’Empoli (fonte foto: www.calcionews24.com)
Quando c’è la cabala c’è tutto. No, quella è la salute. Magari Massimo Troisi presenterebbe così Milan-Empoli. Ma in questo momento Superpippo ha l’infermeria piena e quindi può solo appellarsi alla tradizione, almeno quella vede i rossoneri quasi sempre vittoriosi contro i toscani in casa.  Comunque domenica a San Siro arriva la banda Sarri. Non è un mistero: l’Empoli sta meglio del Milan e soprattutto gioca un bel calcio: ordinato, equilibrato e a tratti spettacolare. Se mister Sarri avesse un tandem d’attacco di livello chissà dove sarebbe ora. Insomma, Maccarone e compagni avrebbero le carte in regole per conquistare una vittoria che manca dal 2007. Quella volta ci pensò Saudati, tra l’altro ex Milan, a regalare il secondo storico successo ai tifosi empolesi. Per incontrare invece la prima vittoria bisogna andare più a ritroso: per la precisione alla 29ma giornata del campionato 2002-2003.Quello forse non era il Milan più forte di sempre. Ma sicuramente il più spettacolare. Anzi utopico. Non esiste una parola migliore per descrivere una squadra schierata con Rivaldo, Rui Costa, Seedorf e Pirlo. Tutti insieme appassionatamente, tanto a rincorrere gli avversari ci pensa Rino Gattuso. E là davanti? Sheva e Superpippo, dietro Nesta e Maldini a protezione di Dida nel suo periodo migliore. Insomma, una squadra così vuoi che non ammazzi la concorrenza in campionato? No, perchè c’è la Juve di Lippi che corre come un frecciarossa, anche se li devono ancora inventare. I bianconeri quindi macinano punti e staccano il Milan di 6 punti a 6 giornate dal termine. La rimonta è complicata ma sempre possibile. Lo dice la matematica. Ma prima bisogna fare i con l’Empoli di Di Natale e Rocchi, piacevoli sorprese del torneo.E infatti dopo 12′ Di Natale gela le vampate orgogliose del Milan. La squadra di Ancelotti è ferita, non morta. Riordina le idee e si butta in avanti. Ma ha il torto di trovare sulla sua strada Berti in versione superman. Il portiere erige un muro tra i suoi pali. Alla metà della ripresa gli ospiti restano anche in 10. A questo punto è logico aspettarsi il gol del pareggio da un momento all’altro. Ma Berti non è d’accordo e con i suoi guantoni difende il prezioso vantaggio. Per tutto il secondo tempo l’area di rigore toscana sembra Fort Apache. Il Milan però non sfonda e l’Empoli coglie una vittoria fondamentale per la salvezza. I rossoneri perdono e dicono addio allo scudetto. Non è una tragedia: avranno modo di rifarsi tre giorni dopo in una gara epica e infinita contro l’Ajax nel ritorno della semifinale di Champions. Ma questa è un’altra storia. E per quanto gloriosa appartiene al passato. Quindi meglio non cullarsi troppo nei ricordi: tra tre giorni il Milan ha un impegno complicato da superare. E dovrà vincere. Almeno per non mandare in malora la stagione già a febbraio.Mariano Messinese Twitter:@MarianoWeltgeis

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