AMARCORD – IL DIGIUNO DELLA DOMENICA

AMARCORD – IL DIGIUNO DELLA DOMENICA

fonte: castelli.romatoday.it
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Sta per arrivare. Ha avvisato per tempo, segnando il giorno sul calendario con un pennarello rosso. Eppure non ci sentiamo pronti, anzi l’intero universo maschile calciofilo non si sente pronto. Ci siamo, questo week end la serie A osserverà un turno di riposo. Sarà l’occasione per passare più tempo con chi ci sta accanto, per dedicarsi alla famiglia o per fare una gita fuori porta. Insomma, è una tragedia. Milioni di valorosi uomini italici tremano al solo pensiero di dover rinunciare alla seducente comodità di un divano e all’intrattenimento di una partita in tv.Molti si arrendono all’evidenza, altri sbattono la testa contro il muro, ma una significativa minoranza si scopre improvvisamente tifosa della squadra condominiale che gioca in terza categoria: sciarpa al collo e via di corsa: direzione stadio. Già, e che stadio! Ci vuole un bel coraggio a chiamarlo così. Anche perchè ha le sembianze di un sito archeologico, gli spalti sono un residuato edile del Basso Impero, per non parlare del campo: un habitat naturale in cui si è sviluppato un ecosistema in cui topi, colombi, ortiche e piante grasse vivono insieme. Un modello di coesistenza e tolleranza da far invidia a israeliani e palestinesi. E i valori tecnici delle squadre? Lasciamo perdere, a meno che non ci si accontenti delle geometrie dell’ingegner Rossi che lavora all’ufficio del catasto comunale. Insomma, lo avrete capito da soli: cosa non si fa pur di vedere un pallone che rotola sul rettangolo di gioco. Del resto il sesto giorno Dio creò l’uomo. E il settimo il campo di calcio con le porte.E le ragazze come vivono la sosta? Più o meno come un dono del cielo, anche se ha le sembianze poco divine e molto terrene di Carlo Tavecchio e il crine artificiale di mister Antonio Conte. Sembra strano, ma molte di esse conoscono a memoria il calendario della vostra squadra del cuore, coppe europee comprese ed eventuali. Con una piccola significativa aggiunta: le date delle pause.In vista della sosta, le ragazze consultano tutte le guide turistiche cartacee e 2.0 alla ricerca di un castello o di un agriturismo. Confrontano prezzi, recensioni su Tripadvisor, stilano una classifica dal primo al decimo posto e ve la sottopongono. Più o meno finisce così: “Caro, ho trovato un ristorantino in collina per domenica”. Voi biascicherete qualcosa come: “Ma per raggiungerlo ci sarà traffico” E lei di rimando:” Macchè, ho controllato il CIS-Viaggiare informati. Strade sgombre se partiamo alle 11:33”. Voi farete gli schizzinosi:” E il menu? Io non mangio pesce”. “Tranquillo, c’è il menu di carne”. Sì, ma io sono claustrofobico, non riesco a mangiare nei luoghi chiusi. Mi manca l’aria”. No, vabbè, questa è una bugia, inventata al momento. Ma lei ha la risposta pronta:”Oh, non temere. Il ristorante ha un enorme giardino con tavoli a sedere”. Ecco, fregati. A quel punto non avrete più scuse, proprio come i giocatori di una squadra all’ultima spiaggia. E così, in men che non si dica vi troverete seduti a mangiare un’ottima tagliata di manzo. Coraggio, dopo tutto si tratta solo di una domenica senza calcio. Passa presto. Sì, questa è un’altra bugia. Ma a fin di bene, credetemi.
Mariano MessineseTwitter:@MarianoWeltgeis

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