AMARCORD –ALLEGRI E IL MILAN: UNO SCUDETTO, TANTI SASSOLINI. ORA E’ BERLUSCONI NEL MIRINO

AMARCORD –ALLEGRI E IL MILAN: UNO SCUDETTO, TANTI SASSOLINI. ORA E’ BERLUSCONI NEL MIRINO

Massimiliano Allegri (fonte foto www.jalsport.it)
Massimiliano Allegri (fonte foto www.jalsport.it)
Ci sono treni destinati a incontrarsi di nuovo, dopo un lungo tratto percorso assieme e una breve separazione. Sabato sera la stazione di scambio sarà lo stadio San Siro dove il Milan e Allegri si sono dati appuntamento. Ma questa volta da avversari.Il tecnico ritroverà la squadra che portò sul tetto d’Italia nel 2011. Quello fu lo zenit della sua gestione rossonera. Poi iniziò la parabola discendente: un secondo e un terzo posto. Infine la drammatica serata di Reggio Emilia, il poker di Berardi e l’esonero. Sì, Allegri e il Milan non si sono lasciati bene. Ma nemmeno la convivenza è stata felice.Berlusconi lo ha attaccato un giorno sì e l’altro pure, in italiano e in dialetto veneto :”Allegri no el capisse un ca…” Insomma è chiaro che il conte Max avrebbe tanti motivi per togliersi un paio di sassolini dalla scarpa. E magari fare uno sgambetto al Milan di Superpippo, tanto spumeggiante davanti, quanto in coma etilico dietro.Del resto la vendetta è una piatto che si serve freddo. Magari anche stando seduti sulla panchina della Juve. Già, pensi a Milan-Juventus e la mente va  al gol-non gol di Muntari. E allo scudetto scucito dalle maglie rossonere al termine di quella stagione. Forse l’abbaglio di Tagliavento decise le sorti del campionato. Chissà, ma a torto o a ragione, questa è la triste ossessione alla quale si aggrappano tanti milanisti da quella serata di fine febbraio.A onor del vero non solo loro. Anche Allegri in passato ha spesso sottolineato lo scippo subito. Lo ha fatto con il fioretto:” O hanno sbagliato a tracciare il campo oppure la linea era più grossa…purtroppo un episodio ha falsato partita. Indipendentemente da tutto, questo gol ci ha creato danno, sul 2-0 sarebbe stata una partita diversa”. Oppure con la sciabola: “Nelle uniche 4 partite in equilibrio del nostro campionato abbiamo subito decisioni sfavorevoli e due gol buoni tolti pesano sull’andamento del campionato. Il gol di Muntari vale tutto il campionato“.Senza risparmiare nemmeno l’a.d. bianconero:” La Juve? Io ho provato a sdrammatizzare ma qualcuno non ha capito, chiudo con le battute ironiche, parlerò solo col permesso di Marotta.  Sembra una vita fa, in realtà sono dichiarazioni vecchie solo di un paio d’anni. Come cambiano le cose. Dopo tutto nella vita niente è per sempre. Figuriamoci nel calcio.Mariano MessineseTwitter:@MarianoWeltgeis

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