MILAN-ATALANTA 0-1, LE PAGELLE: POLVERIERA ROSSONERA, DOPO JACK IL NULLA

MILAN-ATALANTA 0-1, LE PAGELLE: POLVERIERA ROSSONERA, DOPO JACK IL NULLA

Filippo Inzaghi, allenatore Milan
Filippo Inzaghi (fonte foto www.calcio.fanpage.it)
D.Lopez: Come al solito prova a salvare la baracca, ma non è attrezzato per i miracoli. Voto 6Abate: Con Bonaventura è l’unico a tentare la giocata e l’allungo: non è un caso se gli unici pericoli per la porta dell’Atalanta arrivino dalla fascia destra. Voto 6Mexes: Parte discretamente come tutto il Milan, ma in occasione del contropiede bergamasco chiude troppo e si perde Denis… Nella ripresa sale in cattedra, chiude bene e si propone anche in avanti. Voto 5Rami: Da un suo errore in ripartenza l’Atalanta va vicinissima al vantaggio: una leggerezza che poteva costare caro al Milan. Sembra aver perso quella tranquillità e sicurezza: diffidato, prende un’ammonizione eccessiva che gli costa la trasferta contro la Lazio. Voto 5Bonera: Confermato sull’out di sinistra, lavora bene in sintonia con Bonaventura ed El Shaarawy; si propone con diligenza in fase offensiva, bene anche in difesa fino al contropiede di Denis: preso in velocità, chiude in ritardo e si fa male. Voto 5.5 (35′ Armero: l’ex-Udinese non si vede praticamente mai sulla sinistra e quando lo fa i suoi cross sono estremamente imprecisi e danno spazio al contropiede bergamasco. Ampiamente insufficiente. Voto 4.5)Montolivo: Nel giorno del suo compleanno, c’è poco da festeggiare: mollo, insicuro, impreciso, non ne azzecca mezza. Emblematico il pallone al volo ciccato su spunto eccezionale di Bonaventura. Esce tra i fischi assordanti di San Siro. Voto 4 (75′ Niang: Pronti, via e M’Bayé salta subito due uomini. Lotta, corre, addirittura sforna un “assist”… Nel nulla più totale, è stata l’unica nota “positiva” della ripresa. Voto 6)De Jong: Il suo compito è fare legna a centrocampo, sradicare palloni dagli atalantini: ci riesce in parte, ma almeno lotta, suda ed esce con dei punti di sutura in testa. Voto 5.5Bonaventura: Vede nerazzurro e gli si accende il fuoco dentro: la bomba da 30 metri respinta da Sportiello è da manuale del calcio. Si conferma imprescindibile uomo-ovunque per Inzaghi: non smette mai di lottare. E’ l’unico che tenta di accendere la luce per 90 minuti. Voto 6.5Cerci: L’intesa con Abate è molto buona, rispetto agli altri interpreti del suo ruolo ha un altro passo e si vede. Ha buoni spunti, ma non è supportato da Menez. Sacrificato all’intervallo per inserire la prima punta. Voto 6 (46′ Pazzini: entra nella mischia e lotta come suo solito, ma come per magia quando lui è in campo i cross spariscono… Voto 5.5)Menez: Da un suo errore evitabilissimo a centrocampo parte il contropiede micidiale di Denis. Troppo lezioso in un momento storico in cui il Milan avrebbe bisogno solo di concretezza. Nella ripresa ha qualche scintilla, ma è un fuoco di paglia: irritante. Voto 3El Shaarawy: Conferma i beneauguranti segnali di miglioramento visti in Coppa Italia, a tratti si rivede il Faraone devastante di due anni fa. Bene nel primo tempo, Stephan sparisce dai radar nella ripresa, risucchiato in una manovra avulsa e un gioco inesistente. Paga la scarsa verve offensiva di Armero: nell’unico cross dalla sinistra, il Faraone ci mette la cresta e impegna Sportiello. Voto 5.5Inzaghi: Una volta gli allenatori rossoneri erano scelti per il physique du role, ora perché sanno fare il passo del gambero. Mezzo passo in avanti (in Coppa Italia), doppio carpiato all’indietro in campionato. Un inizio 2015 disastroso: sbaglia ancora la formazione, toglie uno dei migliori in campo nel primo tempo (Cerci), insiste testardamente su un Menez ai limiti dell’imbarazzante. Chiude in bellezza con la prima espulsione da allenatore in Serie A: l’entusiasmo dei primi mesi non c’è più, c’è solo confusione e i Voto 3

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