Un Milan piccolo piccolo: #3motivi per una crisi senza fine

Un Milan piccolo piccolo: #3motivi per una crisi senza fine

Nonostante il sesto posto, il Milan è in crisi, visto che la vittoria manca dal 9 aprile scorso contro il Palermo. Andiamo ad analizzarne i motivi…

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

Il Milan nelle ultime gare è davvero irriconoscibile, non solo per aver totalizzato un misero punto in tre partite, ma soprattutto per il gioco espresso dalla squadra, che sembra essere senza idee e senza mordente. Gli uomini di Vincenzo Montella stanno nelle ultime giornate dilapidando quanto di buono fatto nel corso di questa stagione, anche se l’obiettivo Europa League è ancora possibile, visto che i rossoneri sono al sesto posso in classifica con  3 punti di vantaggio sull’Inter, anche se c’è da mettere in conto che ci sono probabilmente più demeriti da parte dei neroazzurri, visto il trend negativo delle ultime gare. Andiamo ad analizzare i 3 motivi della crisi rossonera:

Mentalità – Il Milan ha abituato nel corso di questa stagione a non mollare, visto le tante partite recuperate nel secondo tempo, l’ultima proprio nel derby contro l’Inter che ha regalato una grande gioia ai tifosi rossoneri, ma nelle ultime gare, invece, non si ha più la sensazione che il Milan possa completamente ribaltare il risultato. A cosa è dovuto? E’ difficile dirlo, anche perchè i rossoneri mancano da oltre 3 anni dalle competizioni europee, e questo aspetto dovrebbe dare ulteriore stimoli, per raggiungere un obiettivo che oramai manca da troppo tempo per una società cosi gloriosa come quella rossonera.

Forma fisica – Vincenzo Montella continua a ribadire che la squadra è in una buona condizione fisica, cosi come viene indicato da tutti i test fisici effettuati a Milanello, tuttavia i rossoneri sembrano scarichi: difficoltà ad accompagnare l’azione, difficoltà nei contrasti e difficoltà nell’arrivare sulle seconde palle. Non abbiamo motivi di dubitare quanto detto dal tecnico campano, ma è anche vero che la stagione è stata molto dispendiosa dal punto di visto fisico, e inoltre, l’infortunio di Giacomo Bonaventura sta pesando molto soprattutto in attacco: Suso e Deulofeu, i due esterni d’attacco spagnoli, sono stati sempre schierati titolari, e la sensazione è che adesso siano in calo, proprio perchè hanno dovuto fare gli straordinari.

Atteggiamento – Questa è stata una costante del Milan in questa stagione: i rossoneri sono troppo spesso entrati con il freno a mano tirato all’inizio delle partite, forse pensando inconsciamente al fatto che la gara potesse essere aggiustata nella seconda frazione di gioco, ma questo non può sempre accadere: infatti, sia contro l’Empoli e sia contro la Roma, la squadra è entrata in maniera molto negativa in campo, e questo ha permesso di prendere ulteriormente coraggio agli avversari, che ne hanno approfittato immediatamente. Negli ultimi 3 match della stagione l’atteggiamento dovrà essere diverso, e soprattutto giocare con continuità per tutti i 90 minuti, altrimenti c’è davvero il serio rischio di non centrare l’obiettivo Europa League.

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