#3MOTIVI PER NON TEMERE MANCINI

#3MOTIVI PER NON TEMERE MANCINI

Roberto Mancini (Fonte foto: lenovae.it)
Roberto Mancini (Fonte foto: lenovae.it)
Il popolo nerazzurro lo ha accolto come un figliol prodigo, come il salvatore della patria e come l’unico che possa risollevare l’Inter da un inizio di stagione non per nulla entusiasmante.Beh, si, forse trascinati dall’entusiasmo e dall’esasperazione della gestione Mazzarri, la felicità e l’ottimismo del tifo dell’Inter sono capibili ma forse lontani dalla realtà. Una realtà che dice altre cose e che forse non è così rosea come l’arrivo o il ritorno di Roberto Mancini voglia far credere.Sono tre, infatti, i principali motivi per cui il Milan che sarà la prossima avversaria dell’Inter, non debba temere più di tanto la formazione nerazzurra, in un derby che domenica potrà dare la risposta a tante domande:1. L’ENTUSIASMO NON BASTAIl cambio di allenatore porta si benefici dal lato dell’entusiasmo, nell’ambiente interno alla squadra e nei tifosi, ma spesso questo non basta. I problemi dell’Inter sono riconducibili a meccanismi più profondi, sia dal lato caratteriale della squadra che dal lato motivazionale. Quello che bisogna cambiare nei calciatori dell’Inter è la testa, ed è qui che sarà chiamato ad un grandissimo lavoro il neo tecnico Mancini;2. L’ORGANICO NELLA MEDIADal lato tecnico forse un altro limite per la rinascita immediata dell’Inter. L’organico è quello che è, medio e non di alto livello. Se si vuole competere per i piani alti della classifica e per l’Europa, i giocatori devono essere altri. E se, non appena Mancini abbia messo piede ad Appiano Gentile subito si è cominciato a parlare di mercato, un motivo pur ci sarà. Si parla di Borini, Kolarov, Cerci, qualcuno insinua Balotelli, ma il neo tecnico ha già smentito. Nomi nuovi, rosa da migliorare sostanzialmente per essere competitiva.3. IN UNA SETTIMANA NON SI FANNO MIRACOLIUna settimana è davvero poco tempo per poter trasformare una squadra. L’effetto novità ci sarà sicuramente, ma questo ovviamente può anche essere controproducente se l’ossatura della squadra non è forte e se all’interno dello spogliatoio c’erano già dei problemi. Mancini è un grande tecnico, ha vinto molto sia in Italia che in Inghilterra, ma viene da un’ultima esperienza in Turchia non felicissima, condita comunque da un secondo posto che però non è bastato a farlo continuare alla guida del Galatasaray, e anche gli ultimi mesi di Manchester non erano stati tutti rose e fiori.Il tifo interista deve dunque andarci un po’ con i piedi di piombo con il ritorno di Mancini, ci vorrà tempo e ci saranno difficoltà. Anche perchè di solito le minestre riscaldate non vanno o non tornano come prima.Ed è per questi 3 motivi che il Milan non deve temere l’arrivo di Mancini alla guida dell’Inter: il derby per i nerazzurri arriva forse troppo presto e anche un allenatore come Mancini farà fatica a mettere le cose a posto in così breve tempo.

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