#3MOTIVI PER NON SCORAGGIARSI DEL TUTTO

#3MOTIVI PER NON SCORAGGIARSI DEL TUTTO

Il Milan esulta dopo un gol (fonte foto: gazzetta.it)
Il Milan esulta dopo un gol (fonte foto: gazzetta.it)
“L’ottimismo é il profumo della vita” diceva Tonino Guerra in uno dei suoi piú noti aforismi ripreso anche da un famoso spot pubblicitario di qualche anno fa. Ebbene, dato il momento del Milan, questo appare essere uno degli ultimi salvagenti a cui aggrapparsi per non naufragare definitivamente nel burrascoso mare del Campionato con onde che da via Aldo Rossi si propagano fino a Milanello distruggendo morale, risultati e classifica. Siccome mancano ancora sedici giornate alla fine della stagione vale la pena cercare qualche motivazione per pensare positivo e non scoraggiarsi in modo da evitare un lungo ed inesorabile stillicidio domenicale da qui a fine Maggio:1) Troppi infortunati: il tema degli infortuni, purtroppo, torna ricorrente ogni anno in quel di Milanello nonostante si alternino allenatori, preparatori e metodologie di allenamento. Sabato sera a Torino il Milan aveva ben 14 elementi indisponibili tra infortunati e squalificati, onestamente, era impossibile aspettarsi una prestazione migliore al cospetto della capolista. Si potrebbero aprire infinite pagine di discussione sul perché di tutti questi infortuni in una stagione in cui la squadra non disputa nemmeno le coppe, sui metodi di allenamento, sulla preparazione atletica, su quanto sia successo durante la soste natalizia ma ci siamo ripromessi di guardare il bicchiere mezzo pieno e quindi coltivare la speranza che man mano che alcuni elementi cardine (Abate, De Jong, Montolivo e Bonaventura su tutti) ritornino disponibili le cose miglioreranno e la squadra potrà finire la stagione in maniera dignitosa.2) Reazione: a differenza delle precedenti partite (Sassuolo, Atalanta e Lazio in primis) in cui la squadra alla prima difficoltà ed al primo errore si era sciolta come neve al sole, contro la Juventus il Milan ha cercato comunque di disputare una gara orgogliosa e, nei limiti del possibile di personalità. I rossoneri, infatti, si sono arresi solamente dopo il terzo gol mentre in occasione delle prime due reti bianconere hanno cercato, seppur con i propri limiti, di rimanere in partita. Dopo il gol di Tevez la squadra è rimasta compatta ed è anche riuscita a pareggiare dopo pochi minuti; stesso atteggiamento dopo il gol di Bonucci con la grande occasione avuta da Pazziniche grida ancora vendetta.3) Nuovi innesti: dopo il confortante debutto di Destro contro il Parma, a Torino sia Paletta sia Antonelli (soprattutto l’ex Genoa) hanno disputato una buona partita dimostrando di poterci stare benissimo in questo Milan e di poter essere elementi su cui contare anche in vista della prossima stagione. L’ex Parma ha cercato di salvare il salvabile in difesa dimostrando comunque buona personalitá e senso della posizione; ancor migliore la prova del figlio d’arte Antonelli che è stato uno dei migliori in campo, non solo per il gol. L’ex genoano ha fatto vedere grande corsa, grande dinamismo ed un’ottimo stato di forma.Gaetano De Pippo

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