#3MOTIVI PER LANCIARE VAN GINKEL AL DERBY

#3MOTIVI PER LANCIARE VAN GINKEL AL DERBY

Van Ginkel
Marco van Ginkel (fonte foto: www.ilgiorno.it)
Arrivato in punta dei piedi, non ha ancora appoggiato a terra il tallone. Marco Van Ginkel vive una situazione strana in quel di Milano. Da possibile promessa – tanto che il Chelsea l’ha lasciato partire solo in prestito secco – a scommessa fin qui persa. Inzaghi fatica a vederlo ed il ragazzo ha avuto a che fare con un infortunio. Ma ora sembra tornato e, dopo le lamentele dell’agente, sembra anche che mister Inzaghi lo tenga in considerazione. Possibile la sua presenza nel derby dal 1′, ecco perchè l’olandese meriterebbe il posto nella stra-cittadina:1) L’ex Chelsea rappresenta il modello di giocatore che spesso si è voluto vedere in casa Milan. Innanzitutto, la carta d’identità sorride: i suoi 22 anni fanno intendere come il centrocampista olandese, nonostante il passato di altissimo livello ai Blues, abbia ancora davanti quasi tutta la carriera. Inoltre, è entusiasta finalmente di vestire la maglia rossonera a S.Siro e non ha alcun timore a prendersi responsabilità. In una gara da “duri”, infatti, nonostante la giovane età Marco potrebbe dettare i ritmi del centrocampo, mettendo così in piedi un duello spettacolare con il rivale croato Kovacic.2) Qualità. I piedi di Van Ginkel, all’interno del centrocampo rossonero, possono ritrovarsi solo in Montolivo, ancora alle prese con la rabilitazione. Anche in caso di recupero, il capitano rossonero non sarà al massimo e un giocatore estremamente tecnico come l’olandese farebbe comodissimo alla causa di Inzaghi. Inoltre, a fianco dovrebbe avere Muntari e Poli, giocatori certamente non indicati ad iniziare l’azione. Un calciatore che si sa inserire, con un passato in Premier è l’ideale per il calcio italiano.3) Scaramanzia. Eh sì, perchè giocare il primo derby da giovane porta sempre fortuna. Pato, ad esempio, il 4 maggio 2008 disputò la sua prima stra-cittadina, dove i rossoneri trionfarono 2-1 grazie a Kakà e, scherzo del destino, Inzaghi. Toccò poi a De Sciglio nel maggio 2012, dove a vincere fu l’Inter ma il terzino, giovanissimo, iniziò la sua carriera proprio contro i rivali e la prestazione fu più che convincente. Infine, la passata stagione fu Saponara, nel derby perso 1-0 con il gol di Palacio di tacco, ad esordire, rivelandosi l’unica nota lieta di una gara maledetta.

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