#3MOTIVI PER ESSERE SODDISFATTI DI TORRES

#3MOTIVI PER ESSERE SODDISFATTI DI TORRES

Fernando Torres (fonte foto: www.socialchannel.it)
Fernando Torres (fonte foto: www.socialchannel.it)
El Niño Torres, fiore all’occhiello della campagna acquisti estiva, ha confermato a Empoli la buonissima tradizione che vede protagonisti i nuovi attaccanti rossoneri nella loro partita di esordio con la nuova casacca. Bagnare l’esordio con un goal era già toccato, infatti, a campioni del calibro di Gullit e Van Basten (contro il Pisa), George Weah (contro il Padova) e Andrij Sheva Shevchenko (contro il Lecce). Escludendo i minuti finali disputati contro la Juventus, la partita di martedì sera ha segnato il vero e proprio esordio dello spagnolo nel campionato italiano e Fernando non ha di certo tradito le attese, anzi. Questi i 3 motivi per essere soddisfatti dopo l’ottimo esordio dello spagnolo:1) Fiuto del gol: segnare è, senza dubbio, la cosa più importante per un attaccante e Fernando, come altri grandi bomber rossoneri del passato, non ha tradito nella gara d’esordio. Il suo colpo di testa, che ha permesso al Milan di riaprire la partita, è stato un mix di classe, tempismo e potenza. Se si considera che il gioco aereo non dovrebbe essere la specialità principale della casa, le premesse per superare abbondantemente la doppia cifra in classifica marcatori ci sono tutte.2) Intelligenza tattica: Torres ha dimostrato di essere un centravanti di moderno, che ama partecipare alla manovra ed essere sempre nel vivo del gioco. Il suo apporto è stato preziosissimo anche dal punto di vista tattico ed è riuscito a essere un punto di riferimento costante per i suoi compagni. La ciliegina sulla torta è stato il gran movimento effettuato in occasione dell’azione del pareggio di Honda. Lo spagnolo, infatti, ha tagliato verso destra, fintando la sovrapposizione ad Abate e aprendo lo spazio per l’incursione centrale del fantasista giapponese.3) Spirito di sacrificio: il modulo offensivo voluto da Mister Inzaghi richiede un grande sforzo in fase di copertura anche agli attaccanti e Fernando, non si è di certo tirato indietro. Lo spagnolo, infatti, finché la condizione fisica ha retto, si è sacrificato anche in fase di pressing e di copertura. Anche in fase offensiva si è sempre messo al servizio dei compagni, come dimostra la splendida azione in occasione della sfortunata traversa di Menez.Gaetano De Pippo

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