#3MOTIVI PER CUI IL 4-4-2 E’ IL MODULO GIUSTO

#3MOTIVI PER CUI IL 4-4-2 E’ IL MODULO GIUSTO

 

Pippo Inzaghi, tecnico rossonero (fonte foto: www.ilgiorno.it)
Pippo Inzaghi, tecnico rossonero (fonte foto: www.ilgiorno.it)
442 come ancora di salvezza a cui aggrapparsi; Super Pippo infatti, sta seriamente prendendo in considerazione l’idea di cambiare modulo per dare più sicurezza alla squadra e cercare di lasciarsi alle spalle il Gennaio horribilis che ha compromesso la stagione del suo Milan.Il nuovo vecchio modulo tanto caro a Sacchi e Capello sembra non essere più di moda nel calcio moderno e per essere efficace ha sicuramente bisogno di interpreti più che adatti (terzini ed ali su tutti); a prima vista la stoffa della rosa rossonera non sembra essere cucita su misura per il 442 ma vista la condizione attuale non mancano le ragioni per supportare la scelta del mister. 1) più presenza in area: finalmente, con il 442, il Milan tornerà a giocare con le due punte e, di conseguenza, con un vero centravanti; l’acquisto di Mattia Destro va proprio in questa direzione e, si spera, diventerà il nuovo riferimento dell’attacco rossonero. Con due punte, il Milan ricomincerà a riempire l’area di rigore e, ovviamente, diventeranno fondamentali i rifornimenti che dovranno arrivare dal centrocampo ma, soprattutto, dalle fasce. 2) Menez più libero di svariare con un riferimento davanti: detto dell’importanza di Destro, anche Jeremy Menez, troverebbe giovamento da questo nuovo modulo; il francese, infatti, sarà libero di agire su tutto il fronte dell’attacco e potrà sfruttare al meglio il suo istinto e le sue qualità tecniche. Menez, inoltre, non si troverà più a dover sorreggere da solo tutto il peso dell’attacco e a dover lottare contro almeno due difensori centrali. La presenza di un centravanti di ruolo dovrebbe creare maggiori spazi e togliere responsabilità al talento francese che potrebbe, quindi, risultare ancor più decisivo 3) si aggirano i limiti tecnici del centrocampo con più qualità davanti: uno dei peccati originali di questo Milan è proprio la mancanza di qualità a centrocampo; problema messo particolarmente in risalto dal 433 in cui i 3 centrocampisti faticavano moltissimo a costruire gioco e, in fase di non possesso, si trovavano spesso in inferiorità numerica. Il 442 è un modulo più razionale che aiuta la squadra a trovare più equilibrio e ad occupare meglio il campo e gli spazi. In più, con due esterni di buona qualità come Cerci ed Honda (o Bonaventura), i centrocampisti centrali non saranno più gli unici a dover garantire qualità alla manovra. Con qualche piccolo accorgimento, inoltre, in alcuni momenti della partita il 442 può facilmente trasformarsi in un 4231 lasciando ai due centrali di centrocampo compiti di copertura ed interdizioni e concentrando tutta la qualità nel reparto offensivo. Inzaghi sembra molto tentato di cambiare ed affidarsi all’usato sicuro; il 442 infatti può sembrare un modulo per certi versi scolastico e superato ma nei momenti di difficoltà può diventare prezioso per dare nuove sicurezze alle squadre in difficoltà. Se non ben assimilato ed interpretato, rischia di essere un modulo “piatto” e poco spettacolare nelle fasi d’attacco ma quanto meno dovrebbe garantire maggior equilibrio al centrocampo e, di conseguenza, maggior protezione alla difesa. Ovviamente diventeranno fondamentali il fiuto del gol di Destro, i guizzi delle due ali, la spinta dei terzini con Abate e, molto probabilmente Antonelli, ed i colpi di genio di Menez, l’unico a cui sarà concesso di uscire un po’ dalla rigidità del modulo.   Gaetano De Pippo

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